Banca Generali ha portato a Genova lo scorso 20 ottobre un incontro sull’impatto dell’intelligenza artificiale sul futuro del private banking e della consulenza finanziaria. È la prima tappa di un ciclo di 3 appuntamenti che toccherà anche Torino e Bologna.
Ad aprire l’incontro è stato Alessandro Camattari, Business Development Manager di Banca Generali, che ha intervistato Marco Savini, già Head of Edutech di H-Farm e già Ceo di BigRock, e Alessandro Mauri, Sales Manager di rete Area Nord-Ovest di Banca Generali. Il confronto ha esplorato le applicazioni dell’intelligenza artificiale nel settore finanziario, con particolare attenzione all’attività dei consulenti con i clienti.
Secondo l’Ocse, circa il 30% degli operatori italiani dei mercati finanziari dell’asset management, del wealth management e della consulenza agli investimenti dichiara di utilizzare l’intelligenza artificiale. Una ricerca Ey sugli investment manager europei rileva che soltanto il 5% degli intervistati si considera all’avanguardia nell’adozione di queste tecnologie.
Le applicazioni potenziali vanno dall’analisi e organizzazione delle informazioni alla semplificazione delle attività operative, fino al supporto nella preparazione degli incontri e nella personalizzazione del servizio. Per Banca Generali l’innovazione tecnologica è una leva per accrescere le capacità dei propri banker, lasciando al professionista il ruolo centrale nella relazione con il cliente.
Il ciclo prosegue a Torino e Bologna il 21 e 22 ottobre, con la partecipazione anche di Stefano Pesci, Sales Manager di Banca Generali. Gli appuntamenti seguono quello di Milano dello scorso maggio.
