“La demografia è la maggior sfida che il Paese si trova ad affrontare”. Una frase che si sente pronunciare spesso, ma che non sempre viene spiegata nel modo giusto, soprattutto nei suoi effetti sui singoli cittadini e sulle loro prospettive di salute e finanziarie. Per approfondire il tema, uno dei grandi trend della società contemporanea, Banca Generali ha organizzato l’evento “Longevity: il sogno del futuro o solo un’illusione?”, a Genova, nella regione più longeva d’Italia, la Liguria. Tra Levante e Ponente, infatti, si registra l’età media più elevata di tutto il Paese, quasi 50 anni, e un tasso record di 59 centenari ogni 100.000 abitanti (dati Istat).
Il convegno è stato promosso dai private banker di Banca Generali del capoluogo ligure, parte della squadra del Sales Manager Alessandro Mauri e in particolare attraverso l’impegno della District Manager Marina Cabona, che ha introdotto i lavori. Cuore dell’evento la tavola rotonda che ha visto l’intervento del prorettore dell’Università e direttore di Igiene del San Martino Giancarlo Icardi, della psicologa Michela Melchiori e di Christian Coletto, Sales Director di Pictet Asset Management.
Di fronte a una platea di oltre 130 persone, sono state affrontate le diverse sfumature del fenomeno dell’invecchiamento della popolazione. Partendo da cosa comporta per i singoli in termini di salute personale, non solo fisica ma anche psicologica, per arrivare all’impatto che la longevità ha sull’intera comunità e sulle sue strutture sociali. E infine argomento spesso trascurato quando si parla di demografia, la finanza personale e la previdenza.
Chi oggi ha tra 40 e 50 anni ha un’aspettativa di vita di ben oltre 80 anni e al momento di andare in pensione intorno al 2045, avranno un tasso di sostituzione del reddito pari solo al 46% dell’ultima retribuzione attraverso il welfare pubblico. Un livello chiaramente insufficiente a garantire il mantenimento del tenore di vita. E secondo i sondaggi solo uno su dieci ne è consapevole.
“È evidente come la consulenza e il private banking abbiano un ruolo cruciale nel garantire un futuro finanziario sereno ai risparmiatori – dicono gli esperti di Banca Generali – valorizzando in un’ottica di lungo periodo quanto messo da parte negli anni di lavoro attivo. Per fare questo serve mettere ‘al lavoro’ la liquidità che spesso resta fermo sui conti correnti, dove viene lentamente ma inesorabilmente erosa dall’inflazione, attraverso investimenti che, grazie al lavoro di un professionista del settore, sappiano bilanciare rendimento e sicurezza”.
«La professione della consulenza ha la missione di combinare pianificazione finanziaria a lungo termine, protezione e previdenza per aiutare i clienti a proteggere il loro patrimonio nel tempo. Come banca attenta alla comunità e al territorio in cui operiamo, vogliamo fare la nostra parte anche per creare la necessaria consapevolezza tra le persone, attraverso momenti di confronto, condivisione e approfondimento come questo», ha commentato Alessandro Mauri, sales manager di Rete di Banca Generali.
