Antonio Gozzi, presidente di Duferco e di Federacciai e vicepresidente di Confindustria, ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro. È il primo chiavarese a ottenere il riconoscimento, assegnato il 21 ottobre 2026.
Gozzi ha sottolineato il valore del lavoro di squadra, il legame con il territorio e la responsabilità delle imprese nella costruzione del futuro.
«Ricevere oggi dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro mi onora profondamente – dichiara Antonio Gozzi –. Desidero condividere questo riconoscimento con tutte le persone che hanno reso possibile il mio cammino umano e professionale. Il primo pensiero va alle donne e agli uomini che hanno lavorato e continuano a lavorare al mio fianco, mettendo competenza, passione e senso di responsabilità al servizio di un progetto comune. Un grazie particolare va anche alla mia famiglia, che mi ha sostenuto in ogni tappa del mio percorso».
Per Gozzi il riconoscimento è il risultato di un impegno condiviso e di una visione dell’impresa fondata sulla centralità delle persone.
«Un’impresa è una costruzione collettiva. Dietro ogni investimento, ogni traguardo e ogni sfida affrontata ci sono persone che condividono un obiettivo e si impegnano per raggiungerlo. Questa onorificenza appartiene anche a loro. Ho sempre creduto nell’industria come motore di sviluppo economico e sociale. Fare impresa significa assumersi rischi, innovare e affrontare le trasformazioni, ma anche creare lavoro, valorizzare il talento e offrire alle nuove generazioni opportunità concrete».
Lo sguardo si rivolge poi alle sfide del sistema produttivo italiano ed europeo, in una fase di profonde trasformazioni economiche, tecnologiche e geopolitiche.
«È una responsabilità che oggi sento ancora più forte. In una fase di profondi cambiamenti, l’Italia e l’Europa devono credere nella propria capacità industriale e nelle competenze delle proprie persone. Servono investimenti, visione e determinazione, insieme al coraggio di guardare lontano, anche quando le scelte diventano più difficili».
Il legame con Chiavari e il Tigullio è un altro elemento centrale: Gozzi, pur alla guida di un’attività industriale di dimensione internazionale, ha sempre mantenuto un rapporto profondo con la propria città e le proprie radici.
«Porto sempre con me le mie radici e il profondo legame con Chiavari. Essere il primo chiavarese a ricevere questo riconoscimento è per me un’emozione particolare, ma anche un messaggio di fiducia: si può restare legati alla propria comunità e, allo stesso tempo, competere sui mercati internazionali».
Gozzi richiama infine le parole di Mattarella e il valore della formazione delle nuove generazioni come investimento per il futuro del Paese.
«Le parole del Presidente della Repubblica, che ci ha invitato a proseguire sulla strada della formazione delle nuove generazioni, rappresentano per me uno stimolo ancora più forte a continuare questo percorso con passione e senso di responsabilità. Voglio mettere a disposizione l’esperienza maturata, contribuire a creare nuove opportunità e, soprattutto, trasmettere ai giovani la fiducia e il coraggio di credere nei propri sogni e costruire il proprio futuro».
«Perché il valore di ciò che costruiamo si misura anche nella capacità di far crescere gli altri», conclude Gozzi.
Il gruppo Duferco, fondato nel 1979, opera in più di 20 paesi e in Italia conta circa 2.000 dipendenti.
Leggi anche: Antonio Gozzi nominato Cavaliere del Lavoro da Mattarella
