I timori per la guerra in Ucraina affossano le Borse: il Ftse Mib perde oltre il 3% dopo l’apertura

Borsa per apertura

La Borsa di Milano ha aperto in forte calo, con i timori per una eventuale guerra in Ucraina. Il primo indice Ftse Mib cede il 2,34% a 26.334 punti per poi crollare ancor di più a -3,59% dopo i primi scambi. Nessuna azione in rialzo nel listino principale. Le maggiori perdite si registrano nei titoli bancari: Banco Bpm -6,67%, Unicredit -6,06%, Bper Banca -5,98% e Intesa Sanpaolo -5,52%.

Listini europei in rosso all’avvio, solo Londra apre con una percentuale non troppo pesante: -0,11%. Flessione forte per Parigi (-2,05%) e Francoforte (-2,33%). Nel pomeriggio è attesa l’audizione della presidente della Bce, Christine Lagarde, al parlamento europeo per il report annuale della banca centrale europea.

Non fanno eccezione le Borse asiatiche. In forte flessione Tokyo (-2,23%).

Con le frizioni geopolitiche l’attenzione si concentra sul prezzo del petrolio. Negli Stati Uniti il Wti ha sfiorato i 95 dollari al barile, il massimo da settembre 2014, mentre a Londra il Brent ha raggiunto i 95,66 dollari. Si guarda anche dell’inflazione e le prossime mosse delle banche centrali.

Nei cambi l’euro è poco mosso sul dollaro questa mattina e si attesta a 1,1347 (-0,02%). L’euro è stabile anche sullo yen a 130,9.

Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco ha aperto in aumento a 166 punti base. Il rendimento è a +1,84%.