Uno sportello di assistenza anonimo, pubblico e gratuito, che nasca su iniziativa della Regione Liguria, per sostenere le persone nel loro percorso lavorativo. Lo chiede la Uil Liguria, sostenendo che «la società debba costruire reti per produrre sicurezza attraverso l’apprendimento e la gestione del problema senza modificare lo status delle persone, ma riconoscendo dignità e inclusione per le fragilità emotive che nascono dal lavoro», dichiara Fabio Servidei, segretario organizzativo Uil Liguria.
«Già in passato – spiega Servidei – abbiamo chiesto all’assessore regionale al Lavoro Gianni Berrino di aprire un confronto su questa tematica. Auspichiamo che questo avvenga in tempi rapidi. Conoscenza, formazione e professionisti attenti accompagnino lavoratrici e lavoratori fin dall’inizio del percorso lavorativo. Questo per conoscere e affrontare i problemi che si possono generale svolgendo lavori così esposti e delicati. Al momento, questa è l’unica strada capace di vincere lo stress lavoro correlato e il burn-out, ma occorre di più, come un segnale chiaro dalle istituzioni, in particolare dalla Regione per poter affrontare un tema che non più rimandabile».
Da cinque anni la Uil Liguria ha attivato sul territorio il Coordinamento del comparto sicurezza che si occupa di affrontare le tematiche più urgenti del lavoro nella sicurezza attiva. «In particolare ci sta a cuore quel disagio difficile da individuare, valutare e affrontare – chiude Servidei – Il comparto della sicurezza opera ogni giorno in un contesti operativi particolarmente esposti al disagio psicologico, le storie da raccontare sarebbero tante e, purtroppo, drammatiche. Purtroppo, in Italia la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, all’interno delle aree riservate alle forze dell’ordine, è inadeguata e le competenze di rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori ricadono sui sindacati: abbiamo bisogno dell’aiuto della Regione per portare avanti questa battaglia. Al centro ci sono le persone ma anche i costi sociali ed economici che ne derivano».
























