A12, Regione chiede di rendere definitivo il casello di Ceparana

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«Con una lettera inviata al ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini abbiamo chiesto di avviare l’iter amministrativo necessario per formalizzare, a livello urbanistico e autorizzativo, la “definitività” del casello autostradale di Ceparana sull’autostrada A12 in Comune di Bolano, inserendo tale opera tra i manufatti oggetto della nuova concessione autostradale attualmente in fase di assegnazione». Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e l’assessore alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone in merito al casello autostradale di Ceparana, realizzato dopo il crollo del ponte per venire incontro alle esigenze della popolazione e del territorio.

«Grazie al casello provvisorio – ha detto il presidente Toti – è stata possibile una riduzione dei tempi di percorrenza per le imprese, per i residenti e per i soccorsi, con un miglioramento delle condizioni di inquinamento e una riduzione della percorrenza di mezzi pesanti nei centri storici e urbani. Per questo abbiamo chiesto al ministro Giovannini di renderlo un’opera definitiva».

«Tale infrastruttura – ha spiegato l’assessore Giampedrone – seppure nata come opera provvisoria nelle more della ricostruzione del ponte stradale sul Fiume Magra nel Comune di Albiano Magra crollato nell’aprile del 2020, ha da subito prodotto importanti e significativi miglioramenti alle possibilità di spostamento di persone e merci, alle situazioni di inquinamento e ai tempi di mobilità dell’importante porzione di territorio regionale situata al confine tra la Liguria e la Toscana. Il casello autostradale di Ceparana, interessato mediamente dal transito di oltre 4000 veicoli/giorno, può mantenere anche una rilevante importanza strategica per il territorio anche una volta aperto al transito il nuovo ponte di Albiano Magra, la cui attivazione è prevista nei prossimi mesi; ciò a causa della felice ubicazione del casello autostradale stesso che determina una importante riduzione dei tempi di percorrenza per le imprese e per i residenti del territorio (caratterizzato da oltre 30.000 abitanti residenti e 1000 aziende con oltre 6.000 addetti nei settori del commercio, dell’artigianato e dell’industria ) nonché una valida viabilità alternativa per i mezzi di soccorso».