Aimone di Savoia: «In Russia c’è spazio per le aziende italiane organizzate in progetti di filiera»

Aimone di Savoia

La Russia ha “fame” di aziende che vogliano investire localizzandosi sul suo territorio e per questo ha messo in campo una serie di agevolazioni fiscali e diverse opportunità. Sapersi muovere in uno Stato così grande e diverso dall’Italia è però complicato per una piccola e media impresa e per questo la Camera di Commercio di Genova ha organizzato un incontro “Russia: cambiamenti e opportunità” a cui ha partecipato Aimone di Savoia, da 27 anni manager laggiù.

Attuale vicepresident di Pirelli Tyre per il mercato di Russia, Scandinavia, Medio Oriente, Africa e India, Aimone di Savoia è delegato dal co-presidente per la parte italiana del Comitato imprenditoriale italo-russo per la cooperazione economica, emanazione della Camera di Commercio italo-russa che raggruppa le diverse imprese, divise per settori merceologici.

«La Russia non è più la land of opportunities per l’export, ma stimola gli investimenti e lo fa in sicurezza», spiega: il Governo ha istituito zone economiche speciali, dove è possibile usufruire di incentivi fiscali, doganali e amministrativi, finanziamenti se l’impresa decide di localizzare, ombrelli protettivi, agevolazioni sulle rate di finanziamento bancarie, oltre a supporti locali dei singoli Comuni sulla digitalizzazione.

In mattinata Aimone di Savoia ha esaminato l’argomento con il sindaco di Genova Marco Bucci e il settore della cantieristica navale e nautica è sembrato quello più adatto per una prospettiva a livello di business.

«L’export italiano in Russia ammontava a nove miliardi prima delle sanzioni – ricorda – ridotto poi a sette a causa soprattutto della riduzione dell’agroalimentare. Ora l’export è tornato a nove miliardi, ma la bilancia commerciale nei suoi alti e bassi dipende più dal potere d’acquisto dei russi determinato dai prezzi del petrolio e del gas che dalle sanzioni e controsanzioni».

Proprio l’agroalimentare sarà oggetto di un primo tentativo di sottoporre ai due governi progetti di filiera. La data è quella del 6 dicembre. «Pirelli sta già assumendo un ruolo di capofiliera  nel proprio ambito», afferma, l’agroalimentare ha un largo margine di crescita ma sono molti i comparti produttivi italiani che in Russia hanno possibilità di affermarsi.

Sono oltre 400 le imprese italiane in Russia. I settori in cui sono attive le aziende italiane sono: agroalimentare (tra cui InalcaCremonini, Parmalat, Ferrero, Zuegg, Perfetti, Colussi, De Cecco), automobilistico (tra cui Fiat-Iveco, Pirelli), elettrodomestici (tra cui Indesit, Candy, Ariston, de Longhi), edilizia-infrastrutture-trasporti (tra cui Mapei, Marazzi, Buzzi Unicem, Astaldi, Rizzani De Eccher, Salini, Merloni progetti), energetico (Eni-Saipem, Enel, Coeclerici), metallurgico (Techint, Danieli, Marcegaglia), petrolchimico (Technimont), farmaceutico (Menarini) ma anche aerospaziale-difesa-telecomunicazioni e dell’alta tecnologia (Leonardo e le sue ex controllate, Italtel, Technosystem). Nel 2012 Fiat si è accordata con Sberbank per la produzione della Jeep a San Pietroburgo. Un altro esempio è la fabbrica per la produzione di lavatrici a Lipeck, costruita dall’italiana Indesit nel 2004, la produzione di piastrelle in ceramica a Stupino (regione di Mosca) costruito dalla Marazzi.

Scambi Commerciali (Russia), fonte: Governo italiano

Export italiano verso il paese:
RUSSIA
2018 2019 2020 gen-giu 2020 gen-giu 2021
Totale (mln. €) 7.566,7 7.881,99 7.100,64 3.191,43 3.615,04
Variazione (%) -4,9 4,2 -9,9 13,3
Merci (mln. €) 2018 2019 2020
Prodotti dell’agricoltura, pesca e silvicoltura 39,08 40,29 37,82
Prodotti delle miniere e delle cave 5,22 5,34 4,79
Prodotti alimentari 343,45 346,83 361,29
Bevande 132,82 166,17 173,02
Tabacco 46,25 38,69 15,81
Prodotti tessili 110,35 95,74 78,67
Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) 948,57 909,88 757,8
Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili 447,94 398,67 335,4
Legno e prodotti in legno e sugheri (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio 36,99 36,23 27,11
Carta e prodotti in carta 73,89 68,29 51,84
Prodotti della stampa e della riproduzione di supporti registrati 1,36 1,09 0,81
Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio 29,73 16 16,05
Prodotti chimici 588,17 574,42 571,3
Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici 274,02 603,37 374,39
Articoli in gomma e materie plastiche 227,51 228,62 208,13
Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi 151,37 152,77 158,03
Prodotti della metallurgia 151,36 166,38 154,62
Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature 336,58 363,03 327,72
Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi 136,03 124,82 137,9
Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche 493,72 490,58 455,15
Macchinari e apparecchiature 2.047,92 2.204,19 1.959
Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi 228,27 240,44 208,76
Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari) 191,66 91,86 217,49
Mobili 363,07 348,88 299,39
Prodotti delle altre industrie manufatturiere 178,26 192,73 146,28
Altri prodotti e attività 12,25 12,49 22,32
Elaborazioni Ambasciata d’Italia su dati Agenzia ICE di fonte ISTAT.

Scambi Commerciali (RUSSIA)

Import italiano dal paese:
RUSSIA
2018 2019 2020 gen-giu 2020 gen-giu 2021
Totale (mln. €) 14.969,91 14.324,03 9.328,84 5.211,55 6.686,94
Variazione (%) 21,2 -4,3 -34,9 28,3
Merci (mln. €) 2018 2019 2020
Prodotti dell’agricoltura, pesca e silvicoltura 85,97 59,81 72,83
Prodotti delle miniere e delle cave 11.488,63 9.988,43 5.777,93
Prodotti alimentari 85,69 82,25 92,01
Bevande 2,01 0,89 0,82
Prodotti tessili 5,16 3,34 4,88
Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) 5,67 4,74 1,75
Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili 30,97 25,4 12,54
Legno e prodotti in legno e sugheri (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio 89,59 78,3 62,69
Carta e prodotti in carta 119,63 100,9 104,24
Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio 1.714,13 1.282,74 1.030,68
Prodotti chimici 186,64 177,26 162,16
Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici 3,46 3,19 4
Articoli in gomma e materie plastiche 50,02 52,31 54,56
Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi 14,93 15,92 10,52
Prodotti della metallurgia 2.123,77 2.321,01 1.830,82
Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature 6,32 7,45 10,44
Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi 8,53 15,68 8,09
Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche 27,54 36,84 27,63
Macchinari e apparecchiature 23,4 22,31 23,56
Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi 2,34 4,45 2,59
Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari) 8,68 10,78 3,66
Mobili 14,75 8,56 6,81
Prodotti delle altre industrie manufatturiere 2,79 2,16 0,93
Altri prodotti e attività 30,55 19,35 22,97
Elaborazioni Ambasciata d’Italia su dati Agenzia ICE di fonte ISTAT.