Il porto di Genova si candida a essere il primo porto in Europa completamente ecosostenibile e l’ obiettivo è quello di arrivare a una completa decarbonizzazione in sei anni, attraverso l’ elettrificazione delle banchine che permetterà alle navi di stare attraccate senza motore acceso. L’obiettivo si potrà raggiungere grazie all’ uso di pannelli fotovoltaici che, oltre che nell’area delle Riparazioni Navali, potrebbero essere collocati anche sulla nuova diga. Lo detto il sindaco Marco Bucci in occasione dell’inaugurazione del nuovo centro addestramento equipaggi Msc.
Bucci nei giorni scorsi ha esposto le diverse opzioni possibili al ministro per la Transizione Ecologica, Roberto Cingolani. Il ministro ha chiesto all’Ue i finanziamenti necessari per l’opera, 800 milioni, si atttende la risposta di Bruxelles. Si tratta di una cifra necessaria a sostenere i costi anche delle possibili soluzioni alternative a quella della copertura dei cantieri navali, che era l’ idea di partenza. «Noi – ha precisato Bucci – dobbiamo arrivare a una superficie di 300-400mila metri quadrati di pannelli solari e se non li troviamo in terra li troveremo in mare. Se non riusciamo a coprire i bacini o almeno a coprirli parzialmente stiamo studiando anche i pannelli solari galleggianti che si possono ancorare nella parte di calma della super diga. Ci sono già in Danimarca e ci sono molte aziende che stanno facendo questo lavoro».