Piazza Affari apre in calo la seduta di metà settimana, per poi virare verso un leggero segno positivo già intorno alle 9,30. Il primo Ftse Mib segna un ribasso dello 0,09% a 23.790 punti, poi gira in +0,16%, mentre si attende il dato dei prezzi alla produzione. In arrivo anche l’emissione di titoli di Stato a scadenza annuale.

Negative le principali Borse europee: Parigi cede lo 0,17% a 5.915 punti, Londra lo 0,52% a 6.695 punti, Francoforte lo 0,64% a 14.345 punti.

In ordine sparso le piazze di Asia e Pacifico: Tokyo guadagna lo 0,03%, Shanghai segna un -0,05%, Taiwan positiva dello 0,37%, Seul negativa dello 0,6%. Incertezza generale legata principalmente ai dati dell’inflazione in Cina, più elevata delle stime (+1,7% annuo), mentre negli Usa sono attese le richieste di mutui, seguite dal tasso d’inflazione, da un’emissione di titoli a scadenza decennale e dal bilancio federale.

A Milano in evidenza Campari, che guadagna l’1,50%, bene anche Atlantia (+1,17%) e gli energetici (Eni +0,85%), Enel (+0,84%). Giù Leonardo dopo i conti del 2020 (-1,27%), perdono terreno anche Moncler (-2,29%), che ha completato il collocamento del 3,2% del capitale sociale al prezzo di 48,8 euro ad azione, e Cnh Industrial (-1,29%).

I cambi: l’euro perde ancora terreno nei confronti del dollaro. La moneta unica è a 1,1876 dollari, in calo dello 0,21%. Lieve rialzo invece nei confronti dello yen a 129,26 pari a +0,12%.

L’oro è stabile sui mercati asiatici. Il prezzo spot è a 1.715,3 dollari l’oncia, con una variazione quasi impercettibile di -0,05%.

Scende il prezzo del petrolio: il Wti con consegna ad aprile perde lo 1,27% a 63,20 dollari al barile, mentre il Brent con consegna a maggio si attesta a 66,56 dollari, in calo dell’1,42%.

Lo spread tra Btp e Bund apre stabile: il differenziale segna 99 punti con il rendimento del decennale italiano allo 0,68%.

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