Imprese femminili, Unioncamere: a fine 2020 sono 388 in meno in Liguria

agricoltura donna azienda agricola femminile germoglio

Calano le imprese femminili in Liguria nel 2020 rispetto al 2019. La regione segue un trend generalizzato in cui la media nazionale vede un -0,29%, che oscilla dal -2,02% del Molise al +0,63% della Campania. Sono i dati pubblicati da Unioncamere basandosi sull’osservatorio imprenditorialità femminile di Infocamere.

In Liguria la variazione percentuale rispetto al 2019 è una delle più negative a livello nazionale: -1,08%, pari a 388 imprese femminili in meno. Sono 35.653 le aziende guidate da una donna su un totale di 161.349 al 31 dicembre 2019. Il tasso di femminilizzazione è del 22,10%.

Impresa femminile

Si parla di impresa femminile quando la partecipazione femminile è superiore al 50% in termini di soci e amminstratori. Il tasso di femminilizzazione è la percentuale di imprese femminili sul totale.

Andando a guardare i dati provinciali il calo maggiore si registra a Imperia: -1,74% (105 imprese in meno) con 5.931 imprese femminili e un tasso di femminilizzazione al 23,1%.
Segue Savona: -1,16% (86 imprese in meno), con 7.325 imprese femminili e un tasso di femminilizzazione al 24,91%.
Genova registra un -0,96% che però significa 165 imprese in meno (in totale le imprese femminili sono 17.057). Il tasso di femminilizzazione è tra i più bassi a livello nazionale: 19,94%.
Alla Spezia il calo è stato “solo” dello 0,60%, equivalente a 32 imprese in meno rispetto al 2019. In totale sono 5.340 le imprese in rosa. Il tasso di femminilizzazione è il più alto della Liguria: 25,75%.

Ancora più negativa la variazione delle imprese femminili giovanili: -3,33% in Liguria. 3.510 imprese nel 2020 contro le 3.631 nel 2019, in questo caso però si tratta della migliore performance dopo Trentino Alto Adige e Lombardia. La media nazionale è -4,45%, con picchi di diminuzioni del 7 e 9% nelle Marche e nel Molise.