Scendono a 4.940 le entrate previste nel mercato del lavoro ligure per il mese di dicembre, il 38,5% in meno rispetto alle previsioni di un anno fa. Sul totale delle assunzioni previste nella nostra regione, il 35% risulta di difficile reperimento.
Sono i dati che emergono dall’ultimo bollettino del sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, che elabora le previsioni occupazionali di dicembre.
A livello nazionale, secondo i dati del bollettino, sono in calo a quasi 192 mila gli ingressi previsti dalle imprese italiane per il mese di dicembre. La flessione rispetto all’anno precedente supera il 36%.
È il segnale di una crescente difficoltà sul versante occupazionale per le restrizioni imposte a diverse attività economiche con lo scopo di fronteggiare la seconda ondata pandemica: non a caso scende anche la quota di imprese che programmano assunzioni, attestandosi ora sull’8%, in calo di 2 punti rispetto a novembre e di 5 punti rispetto a ottobre. In controtendenza (e in forte aumento) è invece la ricerca di professionisti in grado di fronteggiare la pandemia: medici, tecnici della salute, specialisti in sanificazione.
Tra i settori più colpiti dalle restrizioni, i servizi turistici, alloggio e
ristorazione (-56,9% le entrate programmate in Italia rispetto a dicembre 2019), dei servizi culturali (media e della comunicazione -55,2%) a cui si aggiungono le imprese del
commercio (-38,6%). Calo meno pesante per i servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio (-16%) e per i servizi legati all’Ict (-21,7%) anche per il crescente ricorso agli acquisti on line. Per l’industria, fortemente in flessione le previsioni delle imprese dei comparti lavorazione dei minerali non metalliferi (-47,8%), metallurgia e prodotti in metallo (-41,4%), della carta, cartotecnica e stampa (-35,5%).

Come si vede nel grafico, le province di Savona e Imperia sono tra quelle che registrano i cali più accentuati di assunzioni previste a dicembre in Italia.
























