Borsa: Milano non recupera dopo i ribassi di ieri e apre in rosso

Borsa per apertura

La Borsa di Milano ha aperto in calo all’indomani dello scivolone sui timori per l’espandersi del virus soprattutto negli Stati Uniti. L’indice Ftse Mib cede lo 0,32%, aumentando le perdite con il passare dei minuti. L’espansione del contagio negli Usa ha innescato l’ondata di vendite, tra i timori che le riaperture possano essere vanificate da una nuova fase di lockdown. Telecom Italia guida i ribassi a -2,32%, Tenaris -1,79%, Unicredit -1,7%. In rialzo Inwit (+1,35%).

Apertura debole anche per i listini europei. Parigi segna in avvio un calo dello 0,21%, Francoforte è pressoché stabile (+0,07%) mentre Londra alle prime battute arretra dello 0,53%.

Preoccupa poi il pacchetto di dazi che l’amministrazione Trump è pronta a imporre su una serie di prodotti europei.

Seduta negativa per i mercati asiatici, a ranghi ridotti per la chiusura di Hong Kong e delle altre borse cinesi per festività. Tokyo ha lasciato sul terreno l’1,02%.

Per la giornata odierna si attendono intanto i dati sui sussidi di disoccupazione e il Pil degli Stati Uniti.

Sono ancora in calo questa mattina i prezzi del petrolio. Il Wti perde l’1,1% (dopo il -5,8% registrato ieri in chiusura), scendendo a 37,61 dollari. Stessa flessione anche per il Brent che cala sotto i 40 dollari a 39,88 dollari al barile.

Il discesa il cambio tra euro e dollaro Usa a 1.1242 (-0,12%). Sostanzialmente stabile l’euro-yen a 120,4345 (-0,03%).

Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco, è in aumento a 178 punti base dopo l’apertura a 174. Il rendimento è a +1,30%.