Progetto Ambarabà Ricicloclò del consorzio Ricrea: tre menzioni speciali per scuole genovesi

Ambarabà

Tre menzioni speciali su 14 finalisti per le scuole genovesi nel progetto di educazione ambientale Ambarabà Ricicloclò promosso da Ricrea, il Consorzio Nazionale senza scopo di lucro per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in Acciaio: la classe III B della Scuola Primaria Marconi, con l’acrostico ricavato dalla parola “Fusto” la classe II C della Scuola primaria Contubernio con l’acrostico “Barattolo” e classe V B della Scuola primaria Daneo con l’acrostico “Habitat”.

I loro lavori saranno i soggetti delle tavole illustrate da Enrico Macchiavello, prossimamente pubblicate in un volume che verrà regalato agli alunni delle classi menzionate.

Nonostante l’emergenza Covid-19 abbia profondamente modificato gli ultimi mesi dell’anno scolastico, si è concluso regolarmente il progetto di educazione ambientale Ambarabà Ricicloclò promosso da Ricrea, il Consorzio Ricrea, con il patrocinio del ministero dell’ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, e rivolto agli alunni delle scuole primarie di tutta Italia.

«La scuola per noi è un obiettivo prioritario, perché insegnare alle nuove generazioni il valore del riciclo attraverso la raccolta differenziata è fondamentale – commenta Roccandrea Iascone, responsabile comunicazione di Ricrea – attraverso questa iniziativa, invitando gli alunni a giocare con le parole, spieghiamo in modo efficace e divertente che gli imballaggi in acciaio come scatolette, barattoli, bombolette, latte, fusti e tappi corona, si riciclano al 100% e all’infinito, per rinascere sotto nuove forme. Sono una risorsa, e dopo l’utilizzo è importante conferirli correttamente nel contenitore per la raccolta dei metalli».

Ambarabà Ricicloclò, progetto ideato per le scuole elementari e realizzato in collaborazione con la rivista Andersen, il mensile italiano di informazione sui libri per ragazzi e la cultura dell’infanzia, in quest’anno scolastico ha visto oltre 3900 giovanissimi partecipanti.

Con il supporto dell’insegnante e del materiale didattico fornito, gli alunni si sono cimentati con gli acrostici: dalla A alla Z, hanno imparato un alfabeto molto speciale, l’alfabeto dell’acciaio, e giocando con 21 parole (o coppie di parole) ispirate agli imballaggi d’acciaio e al loro ciclo di vita, hanno dato vita a brevi componimenti poetici o definizioni creative.