Quando non c’è certezza del dato, quando ci sono dei ritardi, il rischio è ancora una volta che la realtà sia deformata. Sulle cifre del coronavirus abbiamo già rilevato incongruenze tra dati regionali e nazionali e quello che sarebbe necessario per saperne di più sulla diffusione dei contagi. Questa volta a finire sotto i riflettori di Bj Liguria sono i contagi accertati a livello provinciale.

Prendiamo a prestito il grafico presente sul Sole24Ore Lab, una delle risorse più complete sulla diffusione del covid-19 (Qui il link alla fonte originale).


Un lettore non informato potrebbe pensare che ci sia stata un’impennata di casi positivi e quindi dei contagi in provincia di Genova a lockdown già avanzato, difficilmente giustificabile rispetto all’aumento dei tamponi.

Un lettore non informato potrebbe trarre conclusioni affrettate e alimentare il proprio odio nei confronti di chi esce di casa, di chi porta il cane in giro, di chi non rispetta l’obbligo di non muoversi dalla propria abitazione, nonostante i dati sui movimenti forniti da Enel e da Google per esempio, testimonino che le persone hanno ridotto di gran lunga i propri spostamenti.

Un lettore non informato potrebbe pensare che le misure prese sinora siano state inutili.

Invece quell’impennata è dovuta al fatto che gran parte dei casi fino ad allora non associati a nessuna provincia, siano stati assegnati di botto. L’incremento vale per tutte le province liguri ed è nello stesso giorno: il 5 aprile, suffragando quindi il nostro ragionamento.

Prima di quella data, i tamponi in fase di verifica non assegnati in Liguria ammontavano a più del 20%, ridotti a poco più dell’1% con questo “sblocco” dovuto a un cambiamento di metodo di assegnazione (non più basato sul domicilio del tamponato, ma sulla Asl, ha puntualizzato Alisa).

Certamente l’assegnazione andava fatta, ma l’aver atteso così tanto tempo rispetto ad altre regioni (la Liguria era l’unica che aveva questa percentuale così alta di non assegnati) e poi aver sbloccato la situazione dall’oggi al domani, ha creato questo andamento “bugiardo” e che può confondere il cittadino.

 

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