«Siamo nella fase di maggior crescita ed espansione della sanità ligure: il numero dei contagi sta crescendo ancora, purtroppo, ma abbiamo lavorato per garantire posti di terapia intensiva e nei reparti di media intensità sufficienti in tutti i presidi ospedalieri. Tutta la sanità ligure soffre ma resiste, fornendo cure adeguate a chi ne ha bisogno. La nostra capacità di reazione è adeguata ma la nostra risposta non può essere infinita: il mio appello in queste giornate cruciali è rispettare rigorosamente gli obblighi di legge sulla permanenza al domicilio perchè da questo dipende la vita di tanti nostri concittadini. Il sistema tiene, grazie a chi sta in prima linea rischiando molto del proprio: ognuno deve fare il proprio dovere che, salvo per chi deve lavorare, è quello di stare a casa». Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti facendo il punto ieri sera sull’emergenza Coronavirus, insieme alla vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale, all’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone e al sindaco di Genova e presidente di Anci Liguria Marco Bucci.
«Stiamo anche aumentando – ha aggiunto Toti – le disponibilità di posti in strutture destinate a dimissioni protette da ospedali o a quarantene di persone che non necessitano di cure ospedaliere. Domani ci verrà consegnata la nave ospedale di Gnv dove, da lunedì, saranno attivati i primi 25 posti». Il governatore ha inoltre precisato che «l’Istituto Superiore di Sanità ha espresso parere contrario all’utilizzo di test sierologici per contenere e comprendere i flussi dell’epidemia. Sull’utilizzo dei tamponi, ha stabilito alcune priorità circa le categorie da sottoporre a questo accertamento. Per quanto ci riguarda, la nostra capacità di analisi è aumentata da uno a quattro laboratori ma è aumentato anche il numero di malati»
Giampedrone ha comunicato che «la Rsa di viale Cembrano con i suoi 50 posti complessivi ha iniziato a ospitare persone in dimissione protetta dagli ospedali genovesi» e «per quanto riguarda le mascherine dopo la consegna, domani mattina 19 marzo i dpi saranno smistati dall’Ospedale Policlinico San Martino a tutte le strutture ospedaliere. Venerdì arriverà un ulteriore carico da 80mila Dpi che compongono il carico da 1 milione ottenuto sempre grazie alla rete logistica costruita con la Cina. Questo dovrebbe consentire al sistema sanitario di tornare a galla. Dalla prossima settimana contiamo di attivare un flusso costante che ci consentirà alla Protezione civile di distribuire questi materiali anche ai Comuni per chi lavora nei servizi pubblici».
























