«È un giorno importante quello di oggi. È una circostanza felice perché mette insieme una serie di positività: l’internazionalità di un porto che entra a far parte di una importante rotta nel Mediterraneo, la creazioni di posti di lavoro, la possibilità di rendere questa parte della Liguria centrale nei traffici commerciali internazionali».

Lo ha detto il sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Salvatore Margiotta a margine dell’inaugurazione del nuovo terminal portuale Vado Gateway di Vado Ligure nel savonese.

Il nuovo terminal è gestito in concessione dalla società italiana Apm terminals ed stato realizzato con un investimento di 450 milioni. Il gruppo Apm ha il 50% della società, il 40 fa capo a Cosco il 10 a Quingdao. Si tratta del terminal più moderno del Mediterraneo, opererà su 700 metri di banchina con un fondale di 17 metri e potrà accogliere le grandi navi di ultima generazione, da 20-22mila teu. A pieno regime occuperà 390 persone: 240 a Vado Gateway e 150 al Reefer terminal. È operativo da oggi ma i primi servizi saranno attivati a febbraio con due linee della società danese Maersk.

«La parte ferroviaria dei trasporti – ha sottolineato Margiotta – è stata molto voluta. Il 40% delle movimentazioni avverrà tramite infrastrutture ferroviarie. Rimangono da potenziare una serie di opere di tipo stradale: di una si occuperà la Provincia, un viadotto, del valore di 11 milioni di euro fondi provenienti dall’autorità portuale. L’altra è il casello che l’Autostrada dei Fiori dovrà realizzare, del valore di circa 40 milioni di euro,la cui progettazione definitiva dovrebbe essere pronta per il 10 gennaio. E un altro investimento di 26 milioni di euro occorre per rifare la stazione ferroviaria di Vado Ligure».

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