La startup Hybrain, nata dall’Università di Genova, ha vinto la 14esima edizione di Smartcup Liguria, la business plan competition promossa da Regione Liguria e gestita da Filse per sostenere startup innovative e spin off della ricerca. La finale si è svolta al Bic – Incubatore di Imprese di Genova, con 72 candidature, il numero più alto della storia del concorso.
Tra i progetti in gara, 5 startup già costituite e circa il 50% in una fase avanzata di sviluppo, vicini alla prototipazione e all’ingresso sul mercato. Tra i trend emersi spicca il ricorso all’intelligenza artificiale in ambiti come salute, industria, logistica ed energia.
Gli 8 finalisti, selezionati dalla giuria, si sono confrontati sul palco con la formula dell’elevator pitch, presentando in pochi minuti i propri progetti a esperti, investitori, imprese e stakeholder dell’ecosistema dell’innovazione.
Il vincitore assoluto è una startup deep tech che sviluppa soluzioni di medicina personalizzata per prevedere la risposta dei pazienti ai trattamenti terapeutici, con un focus sulle malattie neurologiche rare. Hybrain ha già depositato 4 brevetti e ha conquistato anche il primo posto nella categoria Life Sciences & Med Tech.
Nella categoria Cleantech & Energy il primo classificato è Subregen, che propone la rigenerazione e il riutilizzo in loco dei substrati esausti presso vivai e aziende che operano nelle coltivazioni fuori suolo, trasformando uno scarto in una risorsa.
Nella categoria Ict sono arrivati ex aequo Soryon e Varco. Soryon sviluppa una piattaforma robotica integrata che usa droni e robot per il monitoraggio di siti complessi, come porti e terminal logistici. Varco ha realizzato una soluzione basata sull’intelligenza artificiale che identifica in pochi minuti il corretto codice doganale delle merci a partire da una fotografia o da una descrizione del prodotto.
I 4 progetti vincitori rappresenteranno la Liguria al Premio Nazionale per l’Innovazione (Pni), promosso da Pnicube e in programma a Bari il 3 e 4 dicembre 2026. Avranno inoltre accesso a un percorso di incubazione di 6 mesi al Bic di Filse, finalizzato a sostenerne la crescita e l’ingresso sul mercato.
Il Premio SMARTcup Plus 2026, promosso da Liguria International e dedicato alla Pmi innovativa dell’anno, vale 5.000 euro a sostegno di un progetto di internazionalizzazione. È stato conferito a Blueenergy Revolution, spin-off dell’Università di Genova fondato nel 2015 e attivo nella transizione energetica, con una specializzazione nelle tecnologie per la produzione e l’utilizzo di idrogeno verde.
«La Liguria è storicamente un territorio fertile per l’innovazione. La capacità della Regione dev’essere quella di accompagnare verso il futuro questa tradizionale predisposizione. Non solo con strumenti economici, e lo stiamo facendo con il fondo Ligurcapital da 10 milioni di euro, che in meno di un mese ha già coinvolto 18 startup, ma anche con percorsi di incubazione al Bic, con i quali concediamo spazi e servizi a chi vuole fare impresa. In questo contesto», spiega l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana, «assume una grande rilevanza la SmartCup regionale, un appuntamento oramai consolidato nel tempo, con il quale premiamo le migliori idee imprenditoriali nei settori ad alto tasso di sviluppo. Dal 2013 sono una sessantina le startup passate da questo appuntamento, che hanno saputo generare occupazione, investimenti e valore aggiunto sul territorio. Tra queste, c’è addirittura un’azienda (React4Life) che è stata scelta dal governo americano per sviluppare contromisure mediche alle minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari. Una storia di successo che vuole essere di buon auspicio ai tanti partecipanti che hanno preso parte a questa quattordicesima edizione».
«Oggi non stiamo solo premiando dei progetti: stiamo ragionando sul futuro dei giovani e sul futuro della Liguria. SMARTcup nasce per questo, per trasformare il talento in opportunità e accompagnare le idee verso l’impresa. Filse sostiene questo percorso con strumenti finanziari e con l’incubazione, creando le condizioni perché chi vuole mettersi in gioco possa davvero crescere. La collaborazione tra istituzioni, università e sistema produttivo è essenziale per costruire opportunità concrete e permettere ai giovani di trovare il loro spazio ed è da qui che nasce il futuro del nostro territorio», sostiene il presidente di Filse, Gerolamo Taccogna.
Il rettore dell’Università di Genova Federico Delfino ha ricordato che con Start Cup UniGe l’Ateneo sostiene chi sceglie di trasformare un risultato di ricerca in impresa, e ha augurato ai team premiati di sviluppare i propri progetti. Il vicesindaco del Comune di Genova Alessandro Terrile ha definito l’innovazione una leva strategica per lo sviluppo economico e occupazionale di Genova e della Liguria, indicando come obiettivo un sistema capace di offrire opportunità concrete ai giovani.
La giornata ha ospitato anche la premiazione della Start Cup UniGe, con un montepremi complessivo di 20.000 euro, a cui si sono aggiunti oltre 26 riconoscimenti speciali messi a disposizione dai partner dell’iniziativa.
L’edizione 2026 è stata realizzata da Filse in collaborazione con l’Università, con il contributo di una rete di oltre 40 partner pubblici e privati che hanno messo a disposizione premi, competenze, mentoring, formazione e networking. In questi anni il concorso ha raccolto circa 640 progetti d’impresa, contribuendo alla nascita di oltre 60 startup.
Tra le novità del 2026 c’è la SMARTcup Academy itinerante, un percorso di formazione e accompagnamento che ha fatto tappa nelle 4 province liguri con webinar, workshop, incontri di mentoring e occasioni di networking su business model, business plan e presentazione dei progetti.
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