Borsa: Milano apre in rosso, pesa lo stacco delle cedole

Borsa per apertura

Lo stacco delle cedole per una ventina di società affossa la Borsa di Milano in avvio. Il Ftse Mib cede l’1,7% a 20.746 punti. Il monte dividendi complessivo è di circa 11,5 miliardi di euro. Intesa Sanpaolo perde il 7,51%, Azimut Holding -6,48%, Unipolsai -4,96%. In rialzo Amplifon (+1,29%) ed Hera (+1,28%).

Deboli le Borse europee. Sui listini del Vecchio continente pesano l’incertezza sulla crescita economia, l’inasprirsi dello scontro tra Usa e Cina per i dazi e le tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Parigi -0,24%, Francoforte -0,1%. piatta Londra a +0,02%.

Borse asiatiche contrastate con il Giappone in rialzo dopo i dati a sorpresa sulla crescita del Pil, e la Cina che arretra per l’inasprirsi delle tensioni tra Usa e Cina sui dazi.

Giornata scarna di dati macroeconomici. Attesi dalla Germania i dati dei prezzi alla produzione e dagli Usa l’indice Chicago Fed (attività nazionale).

Quotazioni del petrolio in netto rialzo in vista di un mantenimento dei tagli delle quote di protezione. I contratti sul greggio Wti con scadenza a giugno guadagnano oltre dollaro a 63,81 dollari al barile come anche il Brent che sale a 73,23 dollari

Nei cambi quotazioni dell’euro in calo sul dollaro che continua a rafforzarsi: la moneta unica passa di mano a 1,1152 contro il livello di 1,1160 di ieri sera a New York. Nei confronti dello yen l’euro sale a quota 122,81.

Spread Btp/Bund poco mosso in avvio di seduta. Il differenziale di rendimento tra il Btp decennale benchmark e il pari durata tedesco si mantiene sotto quota 280 punti base e in avvio si attesta a 277 punti base, dai 278 punti del finale della vigilia. Invariato il rendimento al 2,68%.