Qui! Group, oltre 15 mila creditori, manifestazioni di interesse su qualche società del gruppo

lavoratori qui group al salone
I lavoratori QuiGroup! davanti all'ingresso del Salone Nautico di Genova
Un numero di creditori intorno ai 15 mila, con 200 milioni di debito solo nel rapporto con gli esercenti. Anche sui contributi previdenziali occorre fare verifiche. Vanno inoltre visti i versamenti al fondo Fonte per coloro i quali avessero aderito. Il fallimento di Qui! Group assume contorni enormi. Ieri l’incontro nella sede di Confindustria Genova tra le organizzazioni sindacali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs a livello nazionale e territoriali con le Rsu, con i curatori fallimentari, assistiti da Confindustria e dai consulenti del lavoro.
I sindacati sono stati informati che i contratti a tempo determinato ancora in forza e sospesi, rientrano nella procedura di licenziamento collettivo. La trattativa proseguirà nei giorni a
seguire.
Sono state richiamate 12 persone sospese per espletare le procedure fallimentari. I curatori hanno illustrato le possibili prospettive di cessione delle compartecipate Qui!Group: la “Più
Buono“, ad esempio, ha ricevuto manifestazioni d’interesse all’acquisto da soggetti terzi. Si tratta di un percorso comunque difficile, legato anche all’aggiudicazione definitiva della gara Consip. Tuttavia tale trattativa non coinvolge la Qui!Group. Su “Qui! Financial Services” sembrerebbero esserci manifestazioni d’interesse, ma non possibili acquirenti. Nulla ancora su “Welfare Company”.
I rappresentanti dell’azienda hanno ribadito, dopo approfondita analisi, che non esistono al momento ammortizzatori sociali straordinari o in deroga da applicare all’azienda in fallimento. Quindi si è aperta la discussione della procedura di licenziamento
collettivo, con l’auspicio di raggiungere un accordo.