Borse europee chiudono in calo penalizzate dalle quotazioni del greggio

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Chiudono in calo le Borse europee, dopo un timido tentativo di invertire la rotta sono penalizzate in parte nel finale anche dal calo delle quotazioni del greggio dopo i dati sulle scorte americane, mentre Wall Street scambia intorno alla parità. I mercati non hanno gradito il discorso pronunciato ieri al Congresso del numero uno della Federal Reserve, Jerome Powell, che ha promesso un rialzo graduale dei tassi e una ripresa dell’inflazione intorno a una crescita annua del 2% ma è sembrato lasciare spazio all’ipotesi di un quarto rialzo dei tassi nel 2018 contro i tre previsti finora. Parole che hanno avuto effetti anche sul dollaro.

L’indice d’area Stoxx 600 ha ceduto lo 0,7%. Londra segna -0,69% con il Ftse 100 a 7.231 punti, Francoforte-0,44% con il Dax a 12.435 punti, Parigi -0,44 con il Cac-40 a 5.320 punti. Negativa anche Milano, con Ftse Italia All-Share a 24.825,41 punti (-0,50%) e Ftse Mib a 22.607,61 punti (-0,51%).

A Piazza Affari bene soprattutto Ferragamo (+2,2%) che ha annunciato il termine del mandato dell’amministratore delegato Eraldo Poletto con l’approvazione il prossimo 8 marzo da parte del cda del bilancio 2017. Bene anche Mediaset (+1,4%) grazie anche ai 102 milioni di dividendo da Mediaset Espana e Telecom Italia (+1,1%), dopo il rinvio al 13 marzo delle trattative per trovare un accordo sugli esuberi. In moderato rialzo Leonardo (+0,5%), che ha ricevuto un ordine da 120 milioni per 26 elicotteri in Cina.

Tra le materie prima arretrano nel finale i futures sul petrolio, con Wti e Brent rispettivamente a 62 e 65,3 dollari al barile in calo di quasi due punti percentuali. Il report settimanale dell’Eia ha mostrato un aumento superiore alle attese delle scorte di greggio e un continuo incremento della produzione statunitense.

Sul Forex il dollaro è risalito fino a 1,222 nei confronti dell’euro mentre lo yen guadagna terreno fino a 106,6 nei confronti del dollaro. In netto calo la sterlina, a 1,38 dollari e 0,885 nei confronti dell’euro, penalizzata dalle incognite Brexit in attesa che la settimana prossima riprendano le trattative.

Poco mosso lo spread BTp/Bund a dieci anni in lieve calo a 131,8 punti.