Elezioni regionali, Musso firma le proposte di Confartigianato

Enrico Musso firma le proposte di Confartigianato

Enrico Musso, candidato alle elezioni regionali della Liguria, ha sottoscritto le proposte di Confartigianato Liguria per lo sviluppo della regione: l’incontro e la firma del documento contenente le priorità 2015-2020 si sono svolti questa mattina nella sede dell’associazione di categoria in via Assarotti.

Con la sottoscrizione del documento, Musso si è impegnato a raggiungere una serie di obiettivi riguardanti sei temi fondamentali per lo sviluppo del territorio, con 45 mila microimprese liguri e oltre 150 mila addetti, da realizzarsi attraverso azioni concrete, indicate da Confartigianato Liguria. Si tratta di priorità riguardanti Trasparenza e burocrazia (Liberare impresa e cittadini); Fisco, incentivi, credito e pagamenti (Carburante all’impresa); Promozione, sviluppo, cultura e programmazione (Le imprese e i loro territori); Istruzione, formazione e lavoro (Competenza per la professione); Infrastrutture, ambiente, trasporti ed energia (Bivio per la competitività); Benessere sociale (Qualità della vita di imprese e persone).

«Le proposte di Confartigianato e le soluzioni identificate per raggiungerle, molto puntuali e concrete, vanno nella direzione dei principi base del mio programma – afferma Enrico Musso – Onestà, merito, efficienza della macchina burocratica, troppo costosa, semplificazione e consultazione sistematica con il mondo dell’impresa: un motivo in più per sottoscrivere il documento. Condivido pienamente i punti affrontati, a partire dal tema del cosiddetto “carburante per le imprese”, non solo in ottica credito, ma anche dal punto di vista del complesso sistema fiscale che va alleggerito a sostegno dell’imprenditoria. Sul tema giovani e lavoro è necessario porre maggiore attenzione alla filiera orientamento-formazione professionale-placement, in modo da rimodularla e migliorarla secondo criteri meritocratici. Altra questione fondamentale è quella delle infrastrutture: dopo decenni di parole, si deve passare ai fatti concreti. La realizzazione delle grandi opere, necessaria a garantire l’apertura logistica della regione, deve essere vista anche in chiave occupazionale, puntando anche a coinvolgere le piccole imprese liguri. Più che condivisibile, infine, la proposta di unificare la politica regionale di branding in chiave di prodotti di eccellenza, cultura e arte in funzione del turismo, uno dei grandi settori di sviluppo per la Liguria».

Sull’attuazione degli obiettivi e delle conseguenti azioni la Confartigianato Liguria effettuerà un’attività di valutazione sulla base di quanto già realizzato con il rating di mandato 2010-2015 e ne darà atto pubblicamente.