Silver economy, Genova calamita per i ricchi senior europei

A Palazzo Tursi, dal 13 al 15 giugno, il primo convegno sulla silver economy. Obiettivo: attrarre nuovi investitori nei settori legati alla terza età e far diventare Genova la meta preferita dei senior europei

Una prima vetrina d’incontro per i principali player del settore, poi un appuntamento annuale che possa fare da volano allo sviluppo concreto di quella che è la terza economia mondiale. Genova è la prima città a organizzare un forum strutturato sulla silver economy: tre giornate, 40 relatori, tanti dati, trend e temi da approfondire. Ma soprattutto, un’occasione per mettere in contatto gli investitori del settore e mostrare loro quello che la città, allargata all’area metropolitana, può offrire per far vivere meglio la seconda giovinezza di genovesi, ma soprattutto di italiani e stranieri.

L’appuntamento è a Palazzo Tursi, da mercoledì 13 a venerdì 15 giugno: l’apertura ufficiale del forum si svolgerà nella serata di mercoledì, i lavori entreranno nel vivo nelle due giornate successive.

Il Silver economy forum è organizzato da Comune di Genova, affiancato da Associazione Genova Smart City e Ameri Communications

«Daremo particolare risalto non solo alla terza età − spiega Giancarlo Vinacci, assessore allo Sviluppo economico del Comune di Genova − ma anche alla seconda giovinezza, cioè a quel segmento, più dinamico, che nel genovesato potrebbe facilmente trovare forti motivazioni di insediamento, grazie alle sue eccellenze per clima, qualità della vita, arte, cultura e gastronomia».

Le stime Istat dicono che ogni 100 giovani vi siano 170 anziani e che da qui a 10 anni per ogni 100 giovani ci saranno ben 217 anziani. «Questa continua evoluzione demografica comporta quotidiane sfide sociali ed economiche, ma allo stesso tempo la concezione di invecchiamento ha subito variazioni positive tali da indurre a una vera e propria rivoluzione nel modo di concepire e vivere la seconda giovinezza − aggiunge Vinacci − Per questo la vetrina che stiamo allestendo e che vorrebbe attrarre dal nord Europa la prima fascia di over 60, per intenderci quei signori in buona salute e con un’alta disponibilità finanziaria, farà leva anche sul fatto che a Genova e in Liguria si vive bene e più a lungo».

Nel corso del forum, largo spazio verrà dato al cosiddetto invecchiamento attivo, all’innovazione, in particolare con una Call 4 Ideas per nuovi progetti sulla terza età, ma anche ai temi dell’occupazione e delle nuove figure professionali: «L’obiettivo è insediare nuove strutture che da un lato soddisfino le esigenze di benessere degli over 60, e che dall’altro realizzino nuovi posti di lavoro per i nostri giovani», precisa Vinacci.

Il volume d’affari della silver economy è stimato in 7 trilioni di dollari all’anno. Entro il 2020 la spesa privata per gli over 50 raggiungerà i 15 trilioni di dollari a livello globale. L’economia dei senior in Europa vale circa il 25% del Pil.

Si parlerà anche di turismo e di tecnologia: «Ci sono risorse importantissime da sfruttare − spiega Paolo Odone, presidente della Camera di commercio di Genova − vogliamo accogliere gli europei che desiderano passare la terza età in maniera intelligente, sono solo dal punto di vista medico, ma anche con una serie di iniziative, già note all’estero, legate per esempio alla cultura e allo sport».

Ma al centro delle tre giornate ci saranno soprattutto il settore immobiliare, la cura e l’assistenza e le residenze sanitarie. Un ambito su cui Genova e l’area metropolitana risultano particolarmente appetibili per molti investitori: «Stiamo lavorando molto su questo tema e qualcosa di importante si sta muovendo − afferma Vinacci − c’è un forte interesse verso la nostra città, sia per costruire ex novo delle strutture di accoglienza, sia per ristrutturare realtà già esistenti». Viene in mente l’ex ospedale di Quarto: «C’è la disponibilità di Cassa depositi e prestiti, ripeto, l’interesse degli investitori non manca», spiega Vinacci.

Per compagnie come il Gruppo Korian, attivo nei servizi di assistenza e cura, Genova e la Liguria rappresentano un terreno fertile per nuovi investimenti e qualcosa nel Ponente è già andato in porto: Mariuccia Rossini, ceo del Gruppo per l’Italia, ha annunciato «la sottoscrizione di un accordo con un imprenditore locale per la trasformazione dell’ex tribunale di Sanremo in una residenza con appartamenti protetti per anziani, sia liguri sia internazionali, che sarà operativa nel giro di due anni». La vicinanza con l’aeroporto di Nizza è stata una delle motivazioni che ha spinto il gruppo a puntare su questa struttura: «è più raggiungibile dall’aeroporto francese, piuttosto che dall’autostrada o con un treno».

Infrastrutture efficienti (e soprattutto, esistenti) sono del resto una delle condizioni indispensabili per gli investitori che vogliano puntare su questa regione: «Per la nostra struttura di Imperia − testimonia Roberto Saita, responsabile regionale di Anni Azzurri (Kos) − il bacino di riferimento è la Costa Azzurra: i collegamenti, soprattutto ferroviari, sono migliori rispetto a quelli tra Genova e l’estremo Ponente ligure».

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