Le imprese della provincia di Savona programmano 1.680 entrate a ottobre 2026, in crescita dell’8,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Per il trimestre ottobre-dicembre 2026 le entrate previste sono 4.590, secondo l’elaborazione della Camera di Commercio Riviere di Liguria sui dati Excelsior.
Nello stesso mese le previsioni occupazionali in Liguria si attestano a 11.480 unità, mentre a livello nazionale sono 539.080 i lavoratori ricercati dalle imprese. Le imprese savonesi che prevedono assunzioni sono il 13,8% del totale.
Nel 19% dei casi le entrate previste saranno stabili, con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nell’81% saranno a termine, a tempo determinato o con altri contratti con durata predefinita. Le entrate si concentreranno per il 64,3% nei servizi, per il 28% nell’industria, costruzioni comprese, e per il 7,7% nel settore primario. Per il 68% riguarderanno imprese con meno di 50 dipendenti.
L’11% delle entrate sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale del 17%. Per il 60,6% delle entrate viene richiesta esperienza professionale specifica o nello stesso settore. L’8,9% sarà destinato a personale in possesso di un titolo terziario, laurea o Its.
Nel 45,1% dei casi le imprese prevedono difficoltà a trovare i profili desiderati: per mancanza di candidati (26,9%), per preparazione inadeguata (14,8%) o per altri motivi (3,4%). Le entrate interesseranno giovani con meno di 30 anni per il 31,7%, personale femminile per il 13,7% e personale straniero per il 26%.
Le 3 figure professionali più richieste concentrano il 38,8% delle entrate complessive. Le professioni qualificate nelle attività ricettive e della ristorazione, con 270 entrate nel mese, sono quelle con più entrate previste. La professione più in crescita è quella dei conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento, con 160 entrate.
Il sistema di monitoraggio Excelsior è realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per monitorare le prospettive dell’occupazione nelle imprese e la richiesta di profili professionali.
