Ponte Parodi (Genova): progetti di uso temporaneo per restituirlo alla città

Come potrebbe essere utilizzata parte dell’area di Ponte Parodi in attesa che venga realizzato il nuovo centro polifunzionale?

Come potrebbe essere utilizzata parte dell’area di Ponte Parodi in attesa che venga realizzato il nuovo centro polifunzionale? Sicuramente qualcosa di più rispetto a oggi, cioè in nessun modo. Ci hanno pensato alcuni studenti di Architettura, concentrandosi sulla parte di fronte all’istituto nautico, durante uno degli workshop Spazio Darsena Architettura, nell’ambito di Evento Bastimento, in corso sino al 10 giugno e dedicato alla rigenerazione urbana della Darsena di Genova. «Basterebbero 30 mila euro per mettere in sicurezza l’area e renderla fruibile agli abitanti, per correre, prendere il sole, ascoltare un concerto, vedere installazioni artistiche – spiega Patrizia Di Monte, architetto che da anni lavora a Saragozza proprio nell’ambito del riuso temporaneo di spazi sottoutilizzati e coordinatrice del workshop – abbiamo voluto lanciare un messaggio, attraverso delle cartoline, per far capire che un sogno potrebbe diventare facilmente realtà».

Domani, venerdì alle 14,30, una tavola rotonda con le istituzioni per capire il futuro della Darsena e magari saperne di più sui tempi, ormai biblici, per la realizzazione del progetto Ponte Parodi.

Per ora si sa che circa 6,2 milioni sono i costi previsti dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale per le cosiddette “opere propedeutiche” al nuovo centro polifunzionale, cioè la cinturazione lato Nord (in termini tecnici la realizzazione di una berlinese di pali sul lato Nord del molo) e alcune demolizioni. Nel piano triennale delle opere dell’Autorità si legge che era già stato previsto nell’elenco annuale degli investimenti 2016, ma l’obbligazione contrattuale è stata perfezionata solo quest’anno. I lavori sono stati già consegnati e la tempistica di realizzazione sarà di circa due anni. L’Intervento è fa parte di uno

specifico Accordo di Programma che comprende anche il nuovo Terminal Crociere e rientra fra quelli previsti nell’atto suppletivo alla concessione originaria stipulato nel 2011 con la società Porto Antico.

Non è un caso che gli organizzatori abbiano steso un tappeto giallo per indicare la via verso l’area di Ponte Parodi: «Attivare flussi urbani verso quella barriera rappresentata dalla cancellata che separa la città da quella zona – spiega Maria Cristina Turco, organizzatrice insieme a Stefania Toro di Evento Bastimento – non è un caso, la Darsena è davvero poco valorizzata».

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