Artigianato, la riforma della legge quadro dopo 41 anni secondo Cna Liguria

Foto: Sóc Năng Động / Pexels – Artigianato, la riforma della legge quadro dopo 41 anni secondo Cna Liguria
Foto: Sóc Năng Động / Pexels – Artigianato, la riforma della legge quadro dopo 41 anni secondo Cna Liguria

Cna esprime soddisfazione per il completamento della riforma della legge quadro sull’artigianato, che andrà all’esame del Consiglio dei ministri. Secondo l’associazione, le imprese artigiane potranno crescere, assumere e investire senza perdere la propria identità.

La riforma supera i vincoli dimensionali e le rigidità societarie che non rispecchiano più la realtà del sistema produttivo. Valorizza il ruolo dell’imprenditore artigiano, le sue competenze e la capacità di innovare e competere sui mercati.

«Siamo di fronte a una svolta di portata storica, un traguardo atteso da oltre quattro decenni che premia la determinazione, la visione e la tenacia con cui la Cna e il nostro Presidente nazionale Dario Costantini hanno condotto questa battaglia», commenta il presidente di Cna Liguria Gianluca Gattini. «Dopo 41 anni, superiamo finalmente una normativa legata a un contesto economico ormai superato, dando piena e moderna attuazione all’Articolo 45 della Costituzione, che impegna la Repubblica a tutelare e promuovere l’artigianato. Con questa riforma viene riconosciuta la centralità dell’imprenditore artigiano come motore di innovazione, competenza e coesione: investire, assumere, crescere dimensionalmente e competere sui mercati non significherà più perdere la propria identità, ma al contrario rafforzarla e renderla protagonista dello sviluppo del Paese».

Per la Liguria e per l’intera filiera del Made in Italy, afferma il segretario di Cna Liguria Barbara Banchero, si apre una stagione nuova.

«Questa riforma non crea privilegi né disparità, ma abbatte gabbie burocratiche e limiti dimensionali anacronistici che per troppo tempo hanno frenato il nostro tessuto produttivo. Per le imprese liguri e per l’intera filiera del Made in Italy si apre una stagione nuova, in cui la dimensione artigiana smette di essere un perimetro rigido da cui fuggire e si afferma come un modello di qualità e sviluppo da liberare. Riconoscere la libertà di crescere tutelando il valore del lavoro artigiano significa dare gambe solide alla competitività della nostra economia: auspichiamo che il passaggio parlamentare confermi e consolidi rapidamente una scelta strategica essenziale per il futuro delle imprese», aggiunge Banchero.

La Cna auspica ora il pieno sostegno del Parlamento sulla riforma, sciogliendo gli ultimi nodi presenti sul testo, per accompagnare lo sviluppo delle imprese artigiane e consolidare una scelta strategica per il futuro del sistema produttivo italiano.

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