Nautica, export in crescita del 2,6% a La Spezia ma manca personale

Nella foto Rapporto Cna
Nella foto Rapporto Cna

Il IX Rapporto Cna Nautica è stato presentato a La Spezia, nella sede dell’azienda Art Sub. Il documento, intitolato Dinamiche e prospettive di mercato della filiera nautica da diporto, è realizzato dall’Area Studi e Ricerche di Cna ed Eures Ricerche Economiche e Sociali. Nel 2025 le esportazioni della nautica italiana sono cresciute del 2,6%.

L’incontro è stato un’occasione di confronto sulle prospettive del comparto e sulle sfide per le imprese. Al tema della nautica si sono aggiunte riflessioni sul settore subacqueo, dopo la visita alla sede di Art Sub, nata nel 1972 e recentemente ristrutturata. L’azienda dà lavoro a 40 persone, la metà delle quali sommozzatori.

Il Rapporto, illustrato dal coordinatore nazionale di Cna Nautica Alessandro Battaglia, conferma la competitività della nautica italiana, che si distingue nonostante le difficoltà della manifattura nazionale. Il fatturato del settore aveva registrato nel 2024 un incremento del 18,7%. I risultati complessivi, però, non raccontano tutta la complessità della filiera.

Le imprese con meno di 50 addetti rappresentano il 98,2% della base produttiva, occupano il 62,8% degli addetti e contribuiscono al 35,8% del valore aggiunto. È una rete diffusa di competenze e specializzazioni, tra i principali fattori di competitività della nautica italiana.

L’indagine qualitativa tra le imprese evidenzia che la crescita non è percepita in modo uniforme: il 27,1% degli imprenditori intervistati non si riconosce pienamente nelle dinamiche positive del settore. Emergono inoltre preoccupazioni per la carenza di personale qualificato e per il ricambio generazionale, indicate dal 60,6% delle imprese, oltre che per le sfide della transizione ecologica e digitale.

Battaglia ha sottolineato l’importanza di non limitarsi a una lettura celebrativa dei risultati, ma di usare il Rapporto come strumento di conoscenza, rappresentanza e proposta, capace di valorizzare l’intera filiera, comprese le attività spesso poco visibili nelle statistiche ufficiali.

«La sfida per Cna Nautica è trasformare le potenzialità, emerse dal Rapporto, in crescita diffusa, attraverso politiche industriali che sostengano investimenti, formazione, innovazione e sostenibilità, con strumenti accessibili anche alle micro e piccole imprese. Un impegno che passa dall’ascolto diretto degli imprenditori e dalla valorizzazione dell’intero ecosistema produttivo che rende la nautica italiana competitiva nel mondo», commenta il coordinatore nazionale Battaglia.

«Accanto alle criticità emergono significative opportunità: il 66,6% delle imprese individua importanti margini di crescita nei mercati già presidiati e il 69,4% intravede possibilità di sviluppo in nuove attività e mercati. Sono dati che testimoniano la vitalità delle nostre imprese, la cui forza risiede nella specializzazione e nella capacità di innovare anche in contesti complessi. Per tradurre queste prospettive in risultati concreti è però indispensabile affrontare due nodi centrali: la disponibilità di competenze adeguate e il passaggio generazionale. Servono percorsi formativi capaci di avvicinare i giovani ai mestieri della nautica e di valorizzare le professionalità tecniche, che rappresentano un elemento distintivo e non replicabile del nostro sistema produttivo. La visita ad Art Sub ci ha offerto un esempio concreto di come tradizione e innovazione possano convivere: un’impresa nata oltre cinquant’anni fa, rinnovata nella sede e nell’organizzazione, che offre occupazione qualificata e mantiene vive competenze rare, come quelle dei sommozzatori. La Spezia, con la sua vocazione marittima e il suo tessuto di piccole e medie imprese, è un territorio in cui queste eccellenze possono continuare a crescere, a condizione che siano accompagnate da politiche in grado di sostenere investimenti, transizione ecologica e digitale, anche attraverso strumenti accessibili alle realtà di minori dimensioni. Cna Nautica continuerà a lavorare in questa direzione, mantenendo un dialogo costante con le imprese e con le istituzioni», spiega la presidente nazionale di Cna Nautica Federica Maggiani.

«Siamo lieti di aver accolto la presentazione del IX rapporto nazionale di Cna Nautica presso la nostra sede aziendale. È un modo per vedere da vicino chi da oltre 50 anni lavora nel settore subacqueo, pur considerando che gran parte dell’attività si svolgono in mare. La subacquea ha finalmente assunto una centralità per la nostra economia marittima e la sicurezza delle infrastrutture. Una considerazione che meritava da tempo, consolidata grazie alla presenza del Polo nazionale della Dimensione Subacquea e dei sostanziosi bandi che propone di richiamo per nuove tecnologie e ricerca. Oggi richiediamo che si tenga adeguatamente conto della necessità di garantire spazi operativi e aree dedicate a un settore in costante crescita, per sostenere lo sviluppo di competenze e tecnologie che rappresentano un’eccellenza unica della nostra filiera», evidenzia il presidente di Cna Nautica La Spezia Fabrizio Forma.

Alla presentazione hanno partecipato il capitano di fregata Martino Rendina per la Capitaneria di porto, l’onorevole Maria Grazia Frijia, la senatrice Stefania Pucciarelli, l’assessore regionale Giacomo Giampedrone, il presidente del Parco di Montemarcello Magra Vara Leonardo Paoletti, il presidente del Dltm Lorenzo Forcieri e il presidente di Cna La Spezia e vicepresidente vicario della Camera di Commercio Riviere di Liguria Davide Mazzola.