L’Assemblea dei Delegati della Cassa Dottori Commercialisti ha approvato la riforma previdenziale che recepisce le principali proposte dell’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (Ungdcec). L’Unione indica 5 istanze accolte a tutela delle nuove generazioni di professionisti.
La riforma previdenziale della Cassa Dottori Commercialisti punta a rafforzare il sistema, garantendone la sostenibilità nel lungo periodo e l’adeguatezza delle prestazioni future, anche con il superamento del rischio di blocco del contributo integrativo a montante previsto per il 2032.
La prima istanza riguarda l’estensione agli under 43 delle premialità potenziate, con la retrocessione del contributo integrativo al 3% nei primi 5 anni, e della cosiddetta Promessa Previdenziale, che consente di prenotare le aliquote rinviando i versamenti.
È stata poi introdotta una maggiore gradualità nell’aumento dell’aliquota soggettiva minima dal 12% al 15%, con un periodo transitorio allungato da 3 a 5 anni: 13% nel biennio 2027-2028, 14% nel 2029-2030 e 15% dal 2031.
Un altro risultato significativo è l’estensione da 5 a 7 anni dell’esonero dal versamento dei contributi minimi, soggettivo e integrativo, per gli under 35 nella fase di avvio dell’attività professionale. Accolta anche la storica richiesta delle Unioni territoriali di consentire il pagamento dei contributi minimi annuali in 4 rate, senza interessi, con scadenze al 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 31 ottobre.
Infine viene garantita una premialità dello 0,5% sull’aliquota di computo anche ai professionisti che versano i contributi applicando l’aliquota minima.
«L’approvazione della riforma rappresenta un risultato importante per le nuove generazioni di commercialisti e conferma il valore del confronto istituzionale. Esprimiamo il nostro apprezzamento al presidente Boccia e a tutta la Cassa Dottori Commercialisti per la visione e il lavoro svolto. Il recepimento delle nostre proposte, frutto anche dell’impegno della precedente Giunta e della Commissione Cassa di previdenza e welfare dell’Ungdcec, dimostra che attraverso un dialogo tecnico serio e costruttivo è possibile rafforzare il sistema previdenziale e tutelare il futuro dei giovani professionisti», commenta Michela Boidi, presidente dell’Ungdcec.
Secondo Dario Walter Giuffrida, presidente della Commissione di Studio dell’Ungdcec, si tratta di un risultato «fatto di ascolto e visione: un lavoro di squadra che ci consente di disegnare il futuro professionale e previdenziale non solo dei giovani commercialisti ma di tutta la categoria».
