Cassa Commercialisti, riforma approvata: esonero di 7 anni per gli under 35

Michela Boidi, presidente dell Ungdcec
Michela Boidi, presidente dell Ungdcec

L’Assemblea dei Delegati della Cassa Dottori Commercialisti ha approvato la riforma previdenziale che recepisce le principali proposte dell’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (Ungdcec). L’Unione indica 5 istanze accolte a tutela delle nuove generazioni di professionisti.

La riforma previdenziale della Cassa Dottori Commercialisti punta a rafforzare il sistema, garantendone la sostenibilità nel lungo periodo e l’adeguatezza delle prestazioni future, anche con il superamento del rischio di blocco del contributo integrativo a montante previsto per il 2032.

La prima istanza riguarda l’estensione agli under 43 delle premialità potenziate, con la retrocessione del contributo integrativo al 3% nei primi 5 anni, e della cosiddetta Promessa Previdenziale, che consente di prenotare le aliquote rinviando i versamenti.

È stata poi introdotta una maggiore gradualità nell’aumento dell’aliquota soggettiva minima dal 12% al 15%, con un periodo transitorio allungato da 3 a 5 anni: 13% nel biennio 2027-2028, 14% nel 2029-2030 e 15% dal 2031.

Un altro risultato significativo è l’estensione da 5 a 7 anni dell’esonero dal versamento dei contributi minimi, soggettivo e integrativo, per gli under 35 nella fase di avvio dell’attività professionale. Accolta anche la storica richiesta delle Unioni territoriali di consentire il pagamento dei contributi minimi annuali in 4 rate, senza interessi, con scadenze al 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 31 ottobre.

Infine viene garantita una premialità dello 0,5% sull’aliquota di computo anche ai professionisti che versano i contributi applicando l’aliquota minima.

«L’approvazione della riforma rappresenta un risultato importante per le nuove generazioni di commercialisti e conferma il valore del confronto istituzionale. Esprimiamo il nostro apprezzamento al presidente Boccia e a tutta la Cassa Dottori Commercialisti per la visione e il lavoro svolto. Il recepimento delle nostre proposte, frutto anche dell’impegno della precedente Giunta e della Commissione Cassa di previdenza e welfare dell’Ungdcec, dimostra che attraverso un dialogo tecnico serio e costruttivo è possibile rafforzare il sistema previdenziale e tutelare il futuro dei giovani professionisti», commenta Michela Boidi, presidente dell’Ungdcec.

Secondo Dario Walter Giuffrida, presidente della Commissione di Studio dell’Ungdcec, si tratta di un risultato «fatto di ascolto e visione: un lavoro di squadra che ci consente di disegnare il futuro professionale e previdenziale non solo dei giovani commercialisti ma di tutta la categoria».