L'ordine del giorno è stato approvato all'unanimità dal Consiglio regionale

La pet therapy arriva negli ospedali della Liguria

Candia: "Un segno di civiltà, che sarà possibile solo con lo stanziamento delle risorse necessarie e l'indicazione di regole chiare"

Pet Therapy

«La Liguria è in ritardo di dieci anni sulla pet therapy negli ospedali. Adesso, con l’approvazione della nostra proposta in Consiglio regionale, si va a colmare questo vuoto, restituendo dignità ai pazienti e aumentando la qualità dei servizi previsti dal nostro sistema sanitario pubblico. Un segno di civiltà, che sarà possibile solo con lo stanziamento delle risorse necessarie e l’indicazione di regole chiare per migliorare in modo tangibile la qualità della vita di chi è ricoverato nelle strutture ospedaliere». Selena Candia, capogruppo regionale di AVS, sottolinea l’importanza del provvedimento approvato all’unanimità dal Consiglio regionale della Liguria.

«Questa proposta è nata dall’impegno di Francesca Ghio, capogruppo comunale di AVS a Genova e consigliera con delega agli animali, che ha raccolto le sollecitazioni delle associazioni attive sul territorio. Finora, chi vive in altre regioni può già accedere a programmi strutturati negli ospedali pubblici, mentre i pazienti liguri restano indietro: con la misura votata in Regione, questa disparità di trattamento potrà finalmente cessare», sottolinea Candia.

L’ordine del giorno approvato nella seduta di ieri impegna la Giunta ad adottare un atto attuativo della Delibera n. 842 del 2015 che disciplini le modalità di accesso degli animali d’affezione nelle strutture ospedaliere pubbliche liguri, i requisiti strutturali e gestionali dei centri erogatori e le procedure di rilascio del nulla osta, superando la clausola di invarianza finanziaria che ne ha sinora impedito l’applicazione concreta e valorizzare le progettualità già esistenti sul territorio promosse da enti del Terzo Settore iscritti al Runts, prevedendo strumenti di co-programmazione e co-progettazione.

«Da anni, gli studi scientifici dimostrano come la presenza degli animali riduce stress e ansia, migliora l’umore e aiuta le persone a vivere meglio le cure. Per un anziano con demenza, per un bambino ricoverato o per un malato oncologico, passare del tempo con il proprio animale significa ritrovare un po’ di normalità e serenità. Finora la Regione Liguria ha scaricato gran parte del lavoro sul terzo settore. Associazioni e volontari hanno provato a colmare il vuoto istituzionale con impegno e competenza, ma, se una terapia migliora concretamente il benessere dei pazienti, deve essere la sanità pubblica a farsene carico», osserva la capogruppo regionale di AVS.