Nel 2024 sono cresciuti in Liguria sia i conferimenti di rifiuti di imballaggio a Conai sia contributi che il Consorzio ha trasferito ai Comuni della Liguria per sostenere la raccolta differenziata degli imballaggi, come previsto dall’Accordo Anci-Conai vigente. Sono stati erogati circa 24 milioni e 891.000 euro, in crescita rispetto ai 21 milioni e 594.000 euro del 2023. E le tonnellate di imballaggi a fine vita conferite dai Comuni liguri a Conai sono state oltre 132.000 (nel 2023 erano state 123.470). Messe in cassonetti, potrebbero coprire circa tre volte e mezzo la tratta autostradale Genova-Parigi.
A rendere noto il consuntivo è il Consorzio Nazionale Imballaggi, che fotografa come ogni anno le performance sostenibili delle Regioni italiane nella raccolta degli imballaggi.
«I dati 2024 confermano un lento percorso di miglioramento, ma soprattutto la necessità di accelerare» commenta Fabio Costarella, vicedirettore generale Conai. «La Liguria aumenta i quantitativi di imballaggi avviati a riciclo attraverso il sistema consortile, ma il divario con le Regioni più performanti del Nord resta significativo. La Regione non ha ancora raggiunto il 65% totale di raccolta differenziata chiesto dalla legge».
Infatti, con una raccolta differenziata totale del 59,6% secondo gli ultimi dati Ispra (dato 2024, l’ultimo disponibile), la Liguria resta abbastanza indietro a livello nazionale: è l’ultima Regione della macro-area del Nord Italia, e la sedicesima nella classifica delle Regioni italiane. Il dato è in crescita di poco più di un punto percentuale rispetto al 58,3% del 2023.
Fra le province, La Spezia è l’unica ad aver superato la percentuale fissata dalla normativa nazionale. Va oltre il 74%, e dai suoi cittadini nel 2024 è arrivato a Conai un pro-capite di oltre 181 chilogrammi di rifiuti di imballaggio, in aumento rispetto ai 146,5 del 2023.
Segue Savona con il 62%. Dalla provincia circa 100 chili di imballaggi a fine vita conferiti a Conai.
Poi Imperia con il 58,6% di raccolta e un pro-capite di quasi 94 chili di imballaggi arrivati al sistema consortile.
Chiude la provincia di Genova, ferma al 55% di differenziata totale. Circa 74 chili di pack a fine vita arrivati dai cittadini della provincia a Conai.
«Accanto agli investimenti e allo sviluppo degli impianti, oggi resta centrale il coinvolgimento dei cittadini» conclude Costarella. «La raccolta differenziata di qualità si costruisce anche attraverso informazione e responsabilità condivisa. Promuovere una gestione corretta dei rifiuti di imballaggio significa rendere più efficienti le filiere del riciclo: è un passaggio fondamentale per aiutare il Paese a raggiungere gli obiettivi europei di recupero e riciclo. Ogni Regione deve fare la sua parte. Anche in quest’ottica Conai è impegnato della realizzazione della nuova campagna di comunicazione che partirà a breve a Genova, realizzata in collaborazione con Amiu e con il Comune, oltre che con i Consorzi di filiera del sistema: se la cittadinanza non è informata, nessun sistema – per quanto efficiente – può davvero funzionare».
