Chiusura sulla parità per la Borsa di Milano che ha terminato a -0,03% senza ricevere la scossa dai conti di Nvidia, positivi. Stellantis, dopo il tonfo dell’8% seguito alla pubblicazione del Piano al 2030, recupera sul finale e chiude a -2,02%. A terminare sul fondo del Ftse Mib è Diasorin (-3,78%), che incassa a sua volta la bocciatura al Piano presentato ieri. Sul versante opposto, Avio (+4,76%) mette a segno la terza giornata di fila di forti rialzi.
Le Borse europee, dopo vari cambi di rotta, chiudono in ordine sparso: Parigi cede lo 0,39% con il Cac 40 a 8.086 punti. Francoforte lascia sul terreno lo 0,53% con il Dax a 24.606 punti. Londra segna, invece, un +0,11% con il Ftse 100 a 10.443 punti.
Nel frattempo, procede in rosso anche Wall Street: restano i timori degli investitori sugli effetti del conflitto in Medio Oriente sull’economia e sui consumi.
Le tensioni sull’uranio in Iran ha alimentato gli acquisti sul petrolio, con i future sul Brent tornati a superare i 105 dollari al barile (+2,7% a 107,8 dollari), mentre quelli sul Wti salgono del 3,2% a 101,4 dollari al barile.
Stabile il prezzo del gas a 49,37 euro al megawattora (-0,1%).
L’oro cede lo 0,8% nel contratto spot a 4.506 dollari l’oncia.
Sul fronte dei cambi, l’euro/dollaro perde terreno e passa di mano a 1,1586 (1,1630 ieri in chiusura), mentre l’euro-yen è pari a 184,44 (184,58).
Lo spread tra Btp decennale e corrispondente Bund tedesco segna una diminuzione a 75 punti base (+2,52%). Il rendimento è a +3,86%.
