Chiusura in rialzo, al termine di una seduta ad alta volatilità, per le Borse europee. In ribasso solo Milano, gravata dallo stacco cedole che ha pesato sull’indice principale per l’1,5%. L’andamento dei listini è stato condizionato dal succedersi di notizie sulle trattative tra Usa e Iran, alla fine ha prevalso l’ottimismo, considerato che entrambe le parti sembrano cercare un punto di intesa. Milano segna -0,91%, Londra +1,26%, Francoforte +1,49%, Parigi +0,44%, Francoforte +1,49%.
Spread Btp/Bund a 77 punti (variazione -2,51%, rendimento Btp 10 anni +3,94%, rendimento Bund 10 anni +3,15%).
Piazza Affari
A Milano in testa al listino principale si è collocata Azimut (+4,33%), seguita da Eni (+3,23%) in una giornata favorevole ai titoli oil, e da Nexi (+3,03%). Nelle prime posizioni anche Cucinelli (+2,52%). In coda Prysmian (-3,40%).
Energia
Il prezzo del greggio dopo alti e bassi ha chiuso in rialzo, con il Wti, contratto di giugno, a 106,8 dollari al barile (+1,35%) e il Brent del mare del Nord con scadenza luglio 110,98 dollari (+1,5%). Il gas naturale viene scambiato a 49,91 euro al megawattora (-0,5%).
Valute
L’euro vale 1,1647 dollari (ieri era a 1,1623) e 184,97 yen (184,56), mentre il dollaro/yen è pari a 158,82 (158,73). Poco mosso l’oro, con il contratto spot a 4541.84 dollari l’oncia (inv). Il bitcoin scende a 76.829 dollari(-2%).
