È stata inaugurata questa mattin, alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò e del coordinatore di Area Sociosanitaria Locale 5 Paolo Cavagnaro, la Casa della Comunità HUB del Distretto Sociosanitario 17 Riviera val di Vara in via Garibaldi, 12 a Bolano-Ceparana.
La Casa della Comunità (CdC) HUB sono luoghi nei quali i cittadini possono accedere per bisogni di assistenza sanitaria e socio-sanitaria, sono dislocate sul territorio e prevedono la presenza di professionisti che lavorano in modalità integrata e multidisciplinare per la progettazione ed erogazione di interventi sanitari e di integrazione sociale. Costituiscono accesso fisico unitario ai servizi di assistenza primaria per la comunità di riferimento e garantiscono un’offerta integrata di servizi sanitari, infermieristici, specialistici, amministrativi e di prevenzione, in raccordo funzionale tra i diversi livelli della rete territoriale.
In particolare, la CdC di Ceparana assicura funzioni a elevata complessità organizzativa e assistenziale, con presenza multiprofessionale strutturata, servizi diagnostici di base, attività specialistiche, PUA (Punto Unico di Accesso), integrazione con la continuità assistenziale, servizi di prevenzione, promozione della salute, assistenza domiciliare, integrazione con i servizi sociali e utilizzo di strumenti di telemedicina.
Tra i servizi introdotti nella nuova sede si evidenziano:
- la Continuità Assistenziale (Guardia Medica). Per accedere al servizio attivo nei giorni feriali dalle ore 20 alle 8 e nei giorni prefestivi e festivi dalle ore 8 alle 8 (24 h), è necessario contattare la centrale operativa COCA attiva 24 ore su 24 al numero 0187/026198;
- il PUA Punto Unico di Accesso, sportello informativo per l’accesso dei cittadini ai servizi socio-sanitari, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle 18;
- l’ambulatorio medico di Medicina Generale ad accesso diretto senza prenotazione, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle 20:00.
La Casa della Comunità di Ceparana è stata realizzata ex novo sullo stesso suolo sul quale insisteva un edificio di proprietà comunale che si è provveduto ad abbattere poiché inagibile a causa dell’elevata vulnerabilità sismica.
I lavori per la realizzazione del nuovo edificio sono iniziati a luglio 2024 e sono terminati nel marzo 2026. L’intervento fa parte del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, ambito edilizia sanitaria, ed è stato finanziato per un importo di 3.000.000 di euro dalla Comunità europea e per la rimanente quota di 700.000 euro dai fondi propri dell’Azienda Tutela della Salute Ligure – Area Sociosanitaria Locale 5.
L’immobile, su due piani, si sviluppa su una superficie di oltre 1000 mq con annesso parcheggio pubblico.
La struttura è stata realizzata in X-lam (Cross Laminated Timber) un sistema costruttivo in legno massiccio a strati incrociati, ideale per edifici antisismici e multipiano, composto da pannelli in legno di conifera incollati. Oltre ad offrire una elevata resistenza meccanica, stabilità strutturale e sostenibilità questa tecnologia garantisce ottime proprietà termoisolanti, contribuendo al comfort abitativo e all’efficienza energetica, tempi di produzione e posa rapidi e soprattutto il rispetto delle linee guida emanate dal Ministero della Salute necessarie per il raggiungimento dei target europei fissati dal Pnrr. Sulla copertura piana dell’edificio hanno trovato alloggio gli impianti tecnologici e meccanici, come l’impianto fotovoltaico da 15 kW, l’impianto VRV in pompa di calore destinato al riscaldamento e al raffrescamento degli ambienti, il sistema di trattamento acqua e le unità di trattamento aria per impianto aria primaria.
Gli spazi interni sono stati organizzati in maniera modulare per permettere la flessibilità e l’adattabilità costante alle esigenze di Asl5. Tutti i locali di lavoro sono posti lungo il perimetro esterno garantendo illuminazione e aerazione naturale. Al centro dell’edificio sono stati, invece, localizzati i locali di servizio come spogliatoi del personale, depositi, servizi igienici per il pubblico e per gli operatori serviti da un connettivo autonomo e riservato rispetto ai flussi principali.
Il piano terra ospita Cup, sala prelievi, ambulatori, sala ecografia, ambulatorio del medico di continuità assistenziale, ambulatorio infermieristico, ADI, IFEC, PUA e servizi.
Il primo piano accoglie ambulatorio vaccinale, farmacia territoriale, consultori, palestra, le stanze per l’assistente sociale e l’educatore, l’area amministrativa, servizi e depositi. È prevista una differenziazione dei percorsi con un ingresso secondario per utenza fragile e per l’accesso all’area amministrativa e alla palestra/sala riunioni anche in orari esterni.
«La Casa della Comunità di Ceparana è un presidio fondamentale della nuova sanità territoriale ligure – ha dichiarato Massimo Nicolò – un luogo di cura e prossimità dove i cittadini possono trovare risposte ai bisogni sanitari e sociosanitari attraverso servizi integrati e una presa in carico multidisciplinare. Tra gli elementi più importanti della struttura voglio evidenziare la presenza, per dodici ore al giorno e ad accesso diretto, dal lunedì al venerdì, del medico di medicina generale: un servizio che garantisce assistenza a coloro che presentano problemi a bassa media complessità e che possono così trovare una risposta efficace sul territorio, vicino a casa».
“La Casa della Comunità di Ceparana che oggi abbiamo inaugurato – ha commentato Paolo Cavagnaro – è l’ennesimo tassello dell’ambizioso piano finalizzato alla definizione di un nuovo modello organizzativo della rete di assistenza sanitaria territoriale , coordinatore di Area 5. – È un immobile completamente nuovo e moderno, realizzato sulle ceneri di un edificio che non era più agibile e che il Comune – che ringrazio – con lungimiranza ci ha donato. Grazie a questo presidio la bassa Val di Vara abbiamo potuto collocare in maniera efficiente servizi sanitari e sociali che incrementano l’offerta attualmente assicurata da ASL 5. Questa Casa di Comunità, infatti, si candida a diventare il luogo dove la popolazione può rivolgersi quotidianamente perché è facilmente raggiungibile, offre risposte valide e rapide alle esigenze degli utenti e consente l’attivazione di percorsi di cura multidisciplinari, oltre alla presa in carico di cronicità e fragilità».
