Il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale ha restituito questa mattina all’Arcidiocesi di Genova alcuni beni trafugati che sono stati ritrovati grazie alle indagini. Si tratta di una piccola icona mariana racchiusa in un contenitore in metallo dorato proveniente dal Santuario di N.S. del Garbo in Valpolcevera e rubata circa 40 anni fa, di un antico bacile di metallo proveniente dalla Chiesa di San Benedetto al Porto e di due frammenti del dipinto “L’Apparizione della Vergine a S. Giuseppe Calasanzio”, realizzata dal pittore napoletano Jacopo Cestaro (1718-1785) per la Chiesa di Nostra Signora delle Scuole Pie e dell’Angelo Custode.
L’icona mariana del Santuario di Santa Maria del Garbo
Ritrovata nel 2023 dal Nucleo Tutela Patrimonio Storico dell’Arma dei Carabinieri, la piccola icona mariana racchiusa in un contenitore in metallo dorato, oggetto di grande devozione e preghiera, appartiene al Santuario di Santa Maria del Garbo in Valpolcevera. L’effigie, che raffigura Maria seduta in trono mentre presenta il Bambino, era stata rubata dal Santuario circa 40 anni fa. Gli studi condotti dal prof. Clario Di Fabio, basandosi su immagini storiche e di repertorio, l’avevano collocata al XII secolo. La storia racconta che questa icona venne trovata all’interno della cavità di un albero (garbu in genovese): i successivi miracoli ad essa attribuiti sono stati al centro dell’edificazione del Santuario, a metà del XIV secolo.
Dopo il tragico furto si sono succedute indagini approfondite per chiarire le dinamiche del recupero, eseguite, come è doveroso, nel massimo della tutela e della segretezza. Al dissequestro dell’opera ha dato un contributo sostanziale anche l’Ufficio Legale dell’Arcidiocesi di Genova, coordinato dall’avvocato Laura Olivieri.
Il bacile di metallo della chiesa di San Benetto al Porto
Di grandi dimensioni, il bacile ritrovato dall’Arma è un manufatto di bronzo proveniente dalla chiesa di San Benedetto al Porto.
Frammenti del dipinto di Jacopo Cestaro
“L’Apparizione della Vergine a S. Giuseppe Calasanzio” venne realizzata dal pittore napoletano Jacopo Cestaro (1718-1785) per la Chiesa di Nostra Signora delle Scuole Pie e dell’Angelo Custode, fondata dagli Scolopi. Ne sono stati ritrovati due frammenti: uno con “Testine di angeli” e un altro, più grande, con “Apparizione della Madonna con il Bambino”. Il loro recupero è stato lento e faticoso: al momento del furto il dipinto venne tagliato in diverse porzioni per essere più facilmente collocato sul mercato antiquariale.
L’esposizione al Museo Diocesano
«Tre importanti beni d’arte sacra tornano finalmente alla Chiesa genovese grazie all’attività del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale», spiega Paola Martini, Conservatrice del Museo Diocesano di Genova.
«Si tratta di opere rubate decenni fa e oggi restituite all’Arcidiocesi, che a sua volta le riconsegnerà alle comunità e ai luoghi di appartenenza. Le opere – dice – saranno immediatamente esposte al Museo Diocesano di Genova. L’esposizione sarà anche l’occasione per illustrare il lavoro svolto dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale e l’attività di catalogazione, conservazione e tutela promossa dalle Diocesi insieme al Ministero della Cultura, fondamentale per consentire agli investigatori di identificare e recuperare i beni trafugati».
La mostra offrirà al pubblico non solo la possibilità di ammirare nuovamente questi oggetti, ma anche di conoscerne la storia e comprendere il valore della collaborazione tra istituzioni civili ed ecclesiali nella salvaguardia del patrimonio artistico e religioso.
L’esposizione sarà allestita da giovedì 21 maggio fino al prossimo mese di settembre.
