La Borsa di Milano apre in calo. Il primo indice Ftse Mib cede l’1,18% a 49.078 punti. Nel listino principale, dopo la prima mezzora di scambi, perdono Nexi (2,99%), Prysmian (-2,64%) e Stellantis (-2,28%). In rialzo i petroliferi: Tenaris (+1,58%) e Saipem (+0,81%).
Borse europee in netto calo con lo stallo in Medio Oriente tra Iran e Usa. Tra i timori degli investitori c’è la prolunga chiusura dello stretto di Hormuz ed un nuovo aumento dei prezzi delle materie prime energetiche, tra cui petrolio e gas. Avvio in flessione per Francoforte (-1,2%), Parigi (-1,02%) e Londra (-1,01%).
Le Borse asiatiche concludono prevalentemente in calo. Sotto i riflettori anche i rapporti tra Cina e Stati Uniti mentre in Corea del Sud si discute della proposta di tassare gli utili dei profitti delle società legati all’intelligenza artificiale. In controtendenza Tokyo (+0,52%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo dalla Germania l’inflazione armonizzata e l’indice Zew. Dall’Italia la produzione industriale. Dagli Stati Uniti attesa l’inflazione ed i dati sugli occupati settimanali.
Prezzo del petrolio in rialzo questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a giugno passa di mano a 99,10 dollari al barile con un avanzamento dell’1,05% mentre il Brent con consegna a luglio è scambiato a 104,95 dollari al barile con una crescita dello 0,71%.
Nei cambi euro poco mosso questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,1761 dollari con una flessione dello 0,19% e a 184,9900 yen con una riduzione dello 0,11%.
Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco segna un aumento a 79 punti base. Sale anche il rendimento a 3,87%.
