Bper, utile netto I trim 549 mln. Il 6 agosto aggiornamento del piano industriale

L'utile della sola capogruppo Bper si è attestato a 405,4 milioni

BPER Banca

Bper Banca ha chiuso il primo trimestre con un utile netto ordinario consolidato pari a 549,0 milioni di euro. I ricavi core sono pari a 1.768,4 milioni di euro grazie alla contribuzione del margine di interesse pari a 1.087,5 milioni e delle commissioni nette che hanno raggiunto 680,9 milioni. Il cost/income ratio si è attestato al 45,1%, con oneri operativi a 799,9 milioni. Il Cet1 ratio si attesta al 14,9%, il Tier 1 al 17,2% e il Total Capital al 19,1%.

I crediti netti verso la clientela sono pari a 128,8 miliardi, con nuovi finanziamenti erogati nel trimestre per 7,4 miliardi (+13,4% anno su anno). L’Npe ratio lordo è al 2,2% e quello netto all’1,1%, con copertura delle sofferenze al 71,7%. La raccolta diretta da clientela si attesta a 166,5 miliardi, la raccolta gestita a 81,2 miliardi e quella amministrata a 139,0 miliardi. Lcr al 157% e Nsfr al 131%.

L’utile della capogruppo Bper si è attestato a 405,4 milioni. Escludendo il contributo dell’ex Gruppo Banca Popolare di Sondrio, il margine di interesse Bper sale a 819,7 milioni (+1,0% anno su anno) e le commissioni nette a 568,0 milioni (+5,0%), trainate dai servizi di investimento (+7,8%) e dal comparto assicurativo danni e protezione (+27,4%). Gli oneri operativi scendono a 656,6 milioni (-1,6%), grazie alle iniziative di efficientamento che hanno ridotto le altre spese amministrative del 14,3%. Il cost/income è stabile al 48,5%. I crediti netti crescono a 92,8 miliardi (+3,6%), con nuovi finanziamenti a 6,0 miliardi (+36,2%).

 

Guidance 2026

Il Gruppo ha fornito alcuni dettagli della nuova guidance sul 2026: il margine di interesse è previsto stabile o in rialzo “low single digit” rispetto al 2025, le commissioni in rialzo “mid single digit”, il rapporto cost/income a circa il 45%, il costo del rischio sotto i 40 punti base e il coefficiente Cet 1 a circa il 14,5%.

Bper Banca comunica che ulteriori dettagli saranno forniti in occasione dell’aggiornamento del piano industriale “B:Dynamic Full Value 2027” previsto il 6 agosto, subordinatamente agli sviluppi di mercato legati allo scenario geopolitico e macroeconomico.

L’a.d. Gianni Franco Papa ha dichiarato: «Grazie al completamento dell’integrazione di Banca Popolare di Sondrio, possiamo oggi far leva su un modello industriale ancora più distintivo e su una maggiore forza e solidità data dalle nuove dimensioni e dalla più ampia base di risorse di capitale. Questo assetto assume ulteriore valore alla luce della complessità e dell’incertezza del contesto macroeconomico e geopolitico in cui operiamo, che ci vede impegnati ad assicurare costante supporto ai clienti – privati, famiglie e imprese – anche in questi momenti delicati e complessi. Trimestre dopo trimestre, i risultati dimostrano l’efficacia del nostro modello e ci stimolano a proseguire in questa direzione, ancora più determinati e forti, insieme alle nuove colleghe e ai nuovi colleghi».