La Borsa di Milano apre a +0,38% con il Ftse Mib a 49.885 punti. Campari entra agli scambi e cede il 10% dopo i conti. Tenaris, che ha annunciato anche il nuovo ceo, perde il 4,4%. Nexi di contro sale del 2,88%, Poste dell’1,67%. Unicredit guadagna l’1,23% dopo l’annuncio di un accordo non vincolante per cedere parte delle attività in Russia ad un investitore degli Emirati Arabi Uniti.
Avvio in cauto rialzo per le Borse europee. La speranza di un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran resta sotto la lente degli investitori. Parigi guadagna lo 0,25% con il Cac 40 a a quota 8.320 punti. Francoforte registra un +0,09% con il Dax a quota 24.940 punti. Debole Londra che cede lo 0,12% con il Ftse 100 a 10.426 punti.
Borse asiatiche molto positive con gli investitori che si allineano all’ottimismo generale per un accordo tra Stati Uniti e Iran. Più di tutte corre Tokyo che sale del 5,58% e raggiunge nuovi record.
Prezzo del petrolio in lieve risalita questa mattina sui mercati delle materie prime, dopo il crollo segnato ieri. Il Wti passa di mano a 95,52 dollari al barile (+0,46%) mentre il Brent viaggia a 101,63 dollari (+0,36%).
Ancora in rialzo le quotazioni dell’oro: quello con consegna immediata (contratto spot) avanza a 4.744,13 dollari l’oncia con un aumento dell’1,12%. Sul Comex, il contratto per giugno 2026 passa di mano a 4.748,70 (+1,16%).
Gas in ascesa a 44,6 euro al megawattora. Ad Amsterdam, mercato di riferimento, i contratti Ttf segnano un +1,81%.
Nei cambi l’euro è stabile su dollaro e yen: passa di mano a 1,1751 dollari (+0,03%) e a 183,75 yen (+0,01%).
Lo spread tra Btp e Bund in avvio è in calo a 73,8 punti base. Il rendimento del decennale cala al 3,72%.
