Borse: Milano chiude vicina ai massimi storici, crolla il petrolio

Come hanno chiuso le Borse a Milano e in Europa oggi, 6 maggio

Borsa orso toro
Borsa

Chiusura ampiamente positiva per la Borsa di Milano con il Ftse Mib che ha guadagnato il 2,35% grazie alle speranze di un accordo tra Usa e Iran e ha finito al top da marzo 2000, ben sopra la soglia dei 49.000 punti, puntando a quota 50.000. I massimi storici, che risalgono alla bolla di Internet, sono ormai a un passo.

A spingere gli indici, Piazza Affari in particolare, è anche una serie di notizie aziendali, con trimestrali che sembrano indicare che i fondamentali restano forti nonostante le notevoli turbolenze. Per esempio, Amplifon (+12,4%) vola dopo i risultati in crescita del primo trimestre e le prospettive con la futura integrazione con Gn Hearing e lo stesso vale per Lottomatica (+12,7%), in particolare con l’Ebitda adjusted in aumento e superiore alle previsioni degli analisti. Giù i petroliferi per il calo del greggio: Eni -4,15%, Tenaris -1,99% e Saipem -1,29%.

Molto positive anche le Borse Europee: Parigi, in rialzo del 2,94%, Londra, in aumento del 2,15% e Francoforte, in progresso del 2,12%.

Petrolio in calo, come detto: -7% il Wti a 95,07 dollari al barile e -7,2% a 101,87 dollari il Brent.

Sul fronte energetico in calo anche il gas naturale scambiato ad Amsterdam (-6,6% a 43,81 euro al megawattora).

Per quanto riguarda i materiali preziosi l’oro spot sale a 4.700 dollari l’oncia (+3,17%).

Sul valutario il cambio euro/dollaro si attesta a 1,1752 (1,1702 in avvio e 1,1705 dollari ieri in chiusura); l’euro/yen a 183,72 (183,58, da 184,5).

Spread in calo a 74 punti, dagli 80 della vigilia, co il rendimento decennale al 3,73%.