La Borsa di Milano apre in rialzo. Il primo indice Ftse Mib guadagna lo 0,86% a 48.976 punti.
Le Borse europee avviano la seduta in rialzo, con gli investitori che scommettono su un accordo tra Usa e Iran. Sotto i riflettori anche le mosse per la riapertura dello stretto di Hormuz. Un quadro che alimenta il calo dei prezzi del petrolio e del gas. Avvio positivo per Londra (+1,09%), Francoforte (+0,96%) e Parigi (+0,9%).
Le Borse asiatiche chiudono in rialzo mentre si guarda agli sviluppi dei colloqui tra Usa e Iran ed all’evoluzione della chiusura dello stretto di Hormuz. Uno scenario che ha provocato il calo del prezzo del petrolio e del gas. Gli investitori sono a caccia di indizi sulle prossime mosse delle banche centrali sul fronte della politica monetaria.
A contrattazioni ancora in corso vola Seul (+6,9%). Positive anche Hong Kong (+0,9%), Shanghai (+1,2%), Shenzhen (+2,4%). Chiusa Tokyo per festività.
Sul fronte macroeconomico in arrivo i dati relativi ai Pmi dei servizi di Italia, Spagna e dell’Eurozona. Dagli Stati Uniti attesa la variazione degli occupati ad aprile ed i dati Eia sulle scorte e produzione di greggio.
Petrolio in calo anche questa mattina ma resta comunque sopra la soglia dei 100 dollari, mentre il mercato attende le evoluzioni sullo stretto di Hormuz. Il Wti scende dell’1,31% a 100,93 dollari e il Brent segna un calo dell’1,14% a 108,62 dollari.
Avvio in calo del prezzo del gas, mentre si guarda all’evoluzione del conflitto tra Usa e Iran e dello stretto di Hormuz. Ad Amsterdam le quotazioni scendono del 2,2% a 45,88 euro al megawattora.
Nei cambi l’euro è in rialzo sul dollaro e perde qualche posizione negli scambi con lo yen. La moneta europea passa di mano a 1,1733 dollari (+0,34%) e a 183,52 yen (-0,60%).
Avvio in diminuzione per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di Stato avvia la seduta a 77 punti, rispetto agli 80 punti della vigilia. Il rendimento del decennale italiano scende al 3,80% dal 3,86% della vigilia.
