Genova, riapre la mensa del Matitone

Orario continuato dalle 7,30 alle 16. La gestione del servizio passa a Bucazero srl. Il locale è stato ristrutturato

matitone

Riparte ufficialmente il servizio di ristorazione all’interno del Matitone, il cuore direzionale del Comune di Genova. Da domani, mercoledì 29 aprile, i locali della mensa riapriranno le porte ai dipendenti comunali e all’ampio bacino d’utenza del Terminal Traghetti, con un orario continuato dalle 7,30 alle 16.

“La gestione del servizio − fa sapere il Comune con una nota − passa a Bucazero srl, gruppo genovese che subentra a Mentelocale: un’operazione che si è conclusa positivamente, non solo sul fronte dei servizi, ma anche su quello occupazionale, grazie ad un accordo sindacale strategico, con cui è stata garantita la salvaguardia dei 9 dipendenti precedentemente impiegati, che hanno beneficiato del supporto del Fondo di integrazione salariale (Fis) durante il periodo necessario alla transizione”.

«La riapertura della mensa del Matitone rappresenta un traguardo fondamentale per l’Amministrazione − dichiara l’assessore al Patrimonio e Indirizzo operativo Spim del Comune di Genova Davide Patrone − siamo riusciti a coniugare il ripristino di un servizio essenziale per centinaia di lavoratori con la massima tutela dei livelli occupazionali. Vedere completati i lavori nei tempi previsti e accogliere una realtà solida del territorio come Bucazero ci permette di restituire vivacità a un complesso direzionale chiave per la città. È un risultato che premia la perseveranza e il dialogo tra istituzioni, Spim e parti sociali».

«La conclusione positiva di questa vicenda è il frutto di un percorso di confronto costante e costruttivo tra l’Amministrazione, le organizzazioni sindacali e la nuova proprietà − dichiara l’assessore al Lavoro e rapporti sindacali Emilio Robotti − sin dall’apertura della vertenza, il nostro obiettivo prioritario è stato quello di non disperdere le professionalità esistenti e garantire continuità di reddito ai nove lavoratori coinvolti. Attraverso l’utilizzo degli ammortizzatori sociali durante la fase di restyling e la sottoscrizione di un accordo che ha blindato i livelli occupazionali, abbiamo dimostrato che la qualità dei servizi pubblici può e deve viaggiare di pari passo con la dignità del lavoro e la sicurezza contrattuale».

I locali, di proprietà di Spim Genova, sono stati oggetto di profondi lavori di ristrutturazione e adeguamento tecnico e si sono conclusi lo scorso 31 marzo 2026. Il rilancio della struttura è il risultato di un iter amministrativo che ha visto Spim rimodulare le condizioni del bando – inclusa una riduzione del canone d’affitto – per rendere l’investimento sostenibile e attrattivo, assicurando così la continuità di un presidio fondamentale. La nuova gestione punta a valorizzare la ristorazione collettiva di qualità.