Chiusura in ordine sparso per le Borse europee, rese incerte, oltre che dall’attuale conflitto in Medio Oriente, dai timori che le aziende del settore AI non siano in grado di sostenere le ingenti spese per i data center, dopo che, secondo il Wall Street Journal, OpenAI ha mancato i propri obiettivi. Milano segna +0,77%, Madrid +0,46%, Francoforte -0,27%, Londra +0,11%, Parigi -0,46%.
Spread Btp/Bund
Spread Btp/Bund a 83 punti (variazione +1,94%, rendimento Btp 10 anni +3,89%, rendimento Bund 10 anni +3,07%).
Piazza Affari
A Milano focus sulla salita di UniCredit (+2,14%) nel capitale di Generali (+0,42%) e sul via libera dei soci al riassetto che porterà Leonardo Maria Del Vecchio a diventare il primo azionista con il 37,5% di Delfin, la finanziaria a capo di EssilorLuxottica (-1,7% a Parigi) e di quote di spicco in Mps (+0,8%). I titoli oil sono favoriti dal rincaro del greggio, in testa Eni (+1,78%). Maglia rosa del listino principale Bper (+2,16%), maglia nera Diasorin (-3,14%) dopo il profit warning della competitor Qiagen.
Valute
Euro/dollaro a 1,1711 (da 1,1733 ieri). La divisa europea vale anche 186,8 yen (come ieri) e il dollaro/yen è a 159,5 (da 159,2). In calo del 2,2% l’oro a 4.576 dollari l’oncia.
Energia
La crisi di Hormuz continua a spingere i prezzi del petrolio, il Brent è in rialzo del 2,5% a 110,95 dollari al barile e il Wti a 99,72 dollari (+3,5%). In ribasso il gas ad Amsterdam a 43,3 euro al megawattora (-2,9%).
