La Borsa di Milano apre in calo. Il primo indice Ftse Mib è a 4.3268 punti, in diminuzione dello 0,26%. Sul listino principale in ribasso il titolo di Leonardo (-2,44%), in calo anche Azimut (-1,67%), Fincantieri (-1,57%) e Monte dei Paschi di Siena (-1,52%). Acquisti Prysmian (+1,17%), Telecom Italia (+1,11%), Terna (+1,07%) e Snam (+1,00%).
Le Borse asiatiche chiudono in netto calo, appesantite dagli sviluppi della guerra in Medio Oriente. Sotto i riflettori restano i rischi di una fiammata dell’inflazione. In flessione Tokyo (-2,79%).
Prezzo del petrolio in aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a maggio passa di mano a 101,12 dollari al barile con un avanzamento dell’1,49% mentre il Brent, sempre con consegna a maggio, è scambiato a 115,65 dollari al barile con una crescita del 2,74%.
Prezzo dell’oro in crescita: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 4.525,3 dollari l’oncia con un avanzamento dello 0,69% mentre l’oro con consegna a giugno è scambiato a 4.541,10 dollari l’oncia con una crescita dello 0,37%.
Avvio in rialzo per il prezzo del gas, mentre si inasprisce il conflitto in Medio Oriente. Nel fine settimana si registrano nuovi attacchi mentre lo stretto di Hormuz resta ancora chiuso.
Ad Amsterdam le quotazioni registrano un aumento del 2,02% a 55,75 euro al megawattora.
Ne cambi euro poco mosso, sul dollaro e in calo sullo yen: è scambiato a 1,1519 dollari (+0,09%) e a 183,8700 yen (-0,35%).
Avvio stabile per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di Stato in apertura è invariato a 95 punti. Il rendimento del decennale italiano è poco mosso al 4,02 per cento.
