Fincantieri, Equita conferma raccomandazione Hold e abbassa target price

16,2 euro per azione dai precedenti 18,1 euro, per de-rating del settore della difesa

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Equita ha abbassato a 16,2 euro per azione (dai precedenti 18,1 euro, per de-rating del settore della difesa) il target price su Fincantieri, colosso italiano della cantieristica navale e della difesa, confermando la raccomandazione “Hold” sul titolo. Lo riporta Teleborsa.

Gli analisti scrivono che la società ha riportato un buon set di risultati FY25, leggermente superiori alle attese con tre elementi da sottolineare:

1. ebitda 4Q circa 10% meglio delle attese principalmente grazie alla solida performance della divisione Shipbuilding (ebitda margin +220bps nel 4Q e +70bps nel FY);

2. Utile netto adj. nettamente superiore alle attese e su livelli record (149 milioni di euro vs 114 milioni di euro attesi);

3. Order intake a 20,3 miliardi di euro (vs 19,2 miliardi di euro attesi e vs 15,4 miliardi di euro nel 2024) con un solido BtB di 2.2x.

I principali spunti dalla conference call sono stati:

1. Guerra in Middle East: ad oggi non ci sono impatti sulla domanda di nuove navi da crociera con le negoziazioni che rimangono elevate. Sul fronte dei costi, ha un hedging quasi completo sulle due principali voci di costo (acciaio e energia);

2. Cruise: il business sta registrando un pick up della profittabilità con ridotto execution risk dato che le navi in consegna non sono prototipi;

3. Militare: attesi a breve ordini per 5 miliardi di euro in ambito militare da Italia, Stati Uniti e Middle East.

4. M&A è allo studio da diverso tempo e l’aumento di capitale può accelerare l’iter. Focus su Underwater.

“I risultati 4Q sono stati solidi e i messaggi dalla conference call sono stati costruttivi sul business momentum – si legge nella ricerca – Il titolo ha perso il -23% relative al Mib da inizio anno e tratta oggi su valutazioni più ragionevoli, pari a 8,4x-7,4x EV/ebitda adj. 2027-28. Per noi rimane chiave vedere l’accelerazione degli ordini nella difesa e nell’underwater a supporto delle solide aspettative di crescita (rispettivamente del +17% cagr 2026-2030 e +14% cagr), nonché avere maggiore visibilità sulla dinamica nel segmento cruise con gli armatori impattati dall’attuale contesto geopolitico”.