Vent’anni di Dop del Basilico Genovese: produzione da 14.175 a 71.610 quintali

La superficie coltivata nell'areale Dop ha raggiunto i 153 ettari, con oltre 7.000 tonnellate destinate alla trasformazione

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Basilico genovese dop

Il Consorzio di Tutela del Basilico Genovese Dop ha festeggiato i vent’anni dal riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta con un evento speciale nella Sala del Bergamasco della Camera di Commercio di Genova.

Inserito nel programma del Campionato Mondiale del Pesto al Mortaio, l’appuntamento ha rappresentato un momento di riflessione tra istituzioni, produttori ed esperti per celebrare una delle eccellenze più iconiche della Liguria.

Il presidente del consorzio, Mario Anfossi, dice: «Celebrare i 20 anni della Dop significa riconoscere un percorso collettivo fatto di impegno, tutela e visione. Il Basilico Genovese Dop è oggi un ambasciatore della Liguria nel mondo».

Un percorso che trova conferma nei numeri. In questi vent’anni, la filiera ha registrato una crescita significativa: si è passati da 14.175 quintali di basilico certificato nel 2006 a 71.610 quintali nel 2025. Parallelamente, è aumentato anche il volume del mercato fresco, con una produzione che oggi raggiunge circa 60 milioni di piantine confezionate tra bouquet e mazzetti. La superficie coltivata nell’areale Dop – il versante tirrenico ligure – ha raggiunto i 153 ettari, con oltre 7.000 tonnellate destinate alla trasformazione.

Il Consorzio oggi associa circa 50 produttori, rappresentando il 98% del comparto, e coordina una filiera sempre più strutturata che coinvolge anche circa 150 aziende alimentari che utilizzano il Basilico Genovese Dop come ingrediente distintivo, valorizzandolo in etichetta.

Il direttore Gianni Bottino ha ripercorso le tappe fondamentali dalla Dop nel 2005 alla nascita del Consorzio nel 2006, evidenziando il rafforzamento della tutela, della reputazione e della presenza sui mercati.

Cesare Mazzetti, presidente della Fondazione Qualivita, ha inserito il Basilico Genovese Dop nel più ampio scenario della Dop Economy, mentre Roberto Panizza ha ricordato il ruolo del Campionato del Pesto nella diffusione internazionale del prodotto.

Accanto alla crescita produttiva, il Consorzio ha promosso negli anni importanti iniziative strategiche: dall’introduzione del logo Dop per i trasformatori all’ingresso del basilico certificato Dop nelle mense nel comune di Genova, fino ai progetti culturali nelle scuole per trasmettere il valore della filiera alle nuove generazioni. Non sono mancati investimenti in innovazione, con corsi di formazione digitale, studi sull’impatto ambientale e progetti sperimentali basati su immagini satellitari per migliorare la tracciabilità e la sostenibilità della produzione.