La Borsa di Milano apre debole con l’indice Ftse Mib che segna un calo dello 0,26% a 46.579 punti. Dopo i primi scambi guida il listino Tim (+2,69%). Bene anche Stellantis (+2,49%) dopo i dati sulle immatricolazioni. mentre scendono le banche guidate da Bper (-2,82%) e Popolare di Sondrio (-2,41%).
Apertura col segno meno per le Borse europee. Parigi cede lo 0,3%, Londra lo 0,25% e Francoforte lo 0,16%.
Seduta nel complesso positiva in Asia dopo la pausa che ha coinvolto diversi listini per le festività del capodanno lunare. Alla riapertura hanno guadagnato terreno le Borse cinesi avvantaggiate dai nuovi dazi di Trump, che dopo il pronunciamento della Corte suprema Usa abbassano le tariffe attualmente imposte nel Paese, e dalla corsa dei tecnologici. Bene Tokyo (+0,87%) con lo yen che si indebolisce.
Il petrolio è in lieve rialzo in avvio di contrattazioni: il Wti è scambiato a 66,71 dollari al barile in aumento dello 0,60%, il Brent è a 71,91 dollari al barile (+0,59%).
L’oro è in calo in avvio di mercati ma sempre su livelli alti: il contratto spot passa di mano a 5.172,75 dollari l’oncia in ribasso dell’1,05%. Sale invece l’argento scambiato a quota 88,70 con un aumento dell’1,69%.
Avvio stabile per il cambio euro-dollaro: la moneta unica passa di mano a quota 1,1776 sul biglietto verde con un lieve calo dello 0,08%. L’euro recupera qualche posizione sullo yen a quota 183,05 (+0,42%).
Lo spread tra Btp e Bund è in rialzo in avvio di seduta a 61,3 punti base da 60,8 punti base della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è in leggero calo al 3,31% dal 3,32%.






















