L’invecchiamento della popolazione è ormai un fenomeno strutturale, con un numero crescente di persone anziane che vivono sole o lontane dai propri familiari. Questo scenario, presente soprattutto a Genova, richiede nuove forme di sostegno, capaci di unire la dimensione sociale, relazionale e comunitaria. Per rispondere a questo bisogno, il Comune di Genova promuove e rilancia il progetto “affido anziani”, un intervento di prossimità che mira a creare legami, prevenire l’isolamento e costruire reti di supporto quotidiano attraverso l’incontro tra anziani fragili e nuclei familiari, coppie o singoli disponibili a offrire presenza, ascolto e piccole attenzioni.
E proprio per questo, stamani, il Comune ha organizzato il convegno “L’affido anziani fa bene a tutti – Insieme è meglio… porta un amico!”, al quale hanno partecipato operatori, enti del terzo settore e cittadini.
«L’affido anziani è uno strumento fondamentale e va rafforzato per costruire il senso di comunità che cura – dichiara l’assessora al Welfare del Comune di Genova Cristina Lodi – significa riconoscere che la solidarietà è un bene comune, e che la prossimità non è solo un servizio, ma un modo di vivere insieme nella nostra città. In una società che cambia, abbiamo il dovere di promuovere relazioni significative, costruire reti e valorizzare le persone che scelgono di prendersi cura degli altri. Una città inclusiva è una città che si prende cura. L’affido anziani è un passo concreto verso una Genova più attenta, solidale e umana. Un grazie a tutti coloro che ci hanno creduto e che ci aiutano a rilanciarlo».
Il Comune elenca i vantaggi dell’affido anziani: non sostituisce i servizi sociosanitari, ma li integra attraverso un modello di intervento centrato sulla relazione; contrasta la solitudine, uno dei principali fattori di rischio per la salute psicofisica; favorisce l’autonomia, sostenendo gli anziani nella gestione delle attività quotidiane; rafforza il tessuto sociale, coinvolgendo cittadini, famiglie e volontari;
promuove la cultura della solidarietà, intesa come responsabilità condivisa verso le persone più fragili.
Il progetto è rivolto ad anziani autosufficienti o con lieve fragilità e a persone che desiderano offrire tempo, presenza e vicinanza. Le forme di affido sono flessibili e vengono definite caso per caso, con il supporto dei servizi sociali e nel rispetto delle esigenze di tutti i soggetti coinvolti.
Il Comune invita chiunque sia interessato a conoscere il progetto, ricevere informazioni o proporre la propria disponibilità a contattare gli sportelli dedicati o a partecipare agli incontri informativi programmati sul territorio.





















