La Borsa di Milano apre in rialzo. Il primo indice Ftse Mib guadagna lo 0,43% a 27.341 punti. Positive in avvio anche le Borse europee, con gli investitori che guardano agli esiti delle trimestrali per valutare l’intensità della ripresa economica.
Sui mercati c’è attesa anche per la riunione della Bce in programma per domani, dopo le mosse della Fed sulla politica monetaria. Sotto i riflettori le tensioni tra Ucraina e Russia e l’andamento dei prezzi delle materie prime, in particolare gas e petrolio. Avvio di seduta in rialzo per Parigi (+0,25%), Francoforte (+0,45%), Londra (+0,4%) e Madrid (+0,64%).
Le Borse asiatiche e dell’area del Pacifico chiudono in rialzo in scia con Wall Street. Tokyo (+1,68%) archivia la seduta in netto rialzo. Sono invece chiusi i mercati cinesi per festività.
A Piazza Affari gira in calo Saipem (-1,5%), dopo le previsioni di rosso per il 2021 e con le notizia di stampa sull’ipotesi di una integrazione con Maire Tecnimont (+0,2%). Deboli le utility con A2a (-0,4%), Enel (-0,03%), Snam (+0,08%). In rosso i titoli legati al petrolio con Eni (-0,5%) e Tenaris (-0,1%). In positivo il comparto dell’auto nonostante i dati sulle immatricolazioni. Sale Stellantis (+0,6%), Cnh (+0,5%) mentre è in calo Iveco (-0,1%). Nel listino principale corre Banco Bpm (+2%). Bene anche le altre banche con Intesa (+1%), in vista del nuovo piano industriale, Unicredit (+0,8%), Mps (+0,5%), alle prese con le vicende legate all’amministratore delegato, Bper (+0,6%) e Carige (+0,3%). In positivo Generali (+0,5%), nel giorno del consiglio d’ amministrazione. Bene anche Tim (+0,8%) e Azimut (+2,1%).
Lo spread tra Btp e Bund apre a 137 punti. Il rendimento del decennale italiano scende all’1,40%.
Il prezzo del petrolio resta vicino ai massimi dal 2014 in attesa del vertice dell’Opec+ che si apre oggi e che dovrebbe prevedere un nuovo modesto rialzo della produzione di 400 mila barili al giorno a partire da marzo. Il greggio Wti del Texas scambia così a 88,3 dollari al barile dopo una corsa del 17% nel mese di gennaio che si aggiunge al +55% del 2021 a seguito della ripresa economica e poi delle tensioni internazionali sull’Ucraina. Bene anche il Brent (+0,19% a 89,3).
Apertura poco mossa per l’euro sui mercati valutari. La moneta unica scambia a 1,1276 dollari (-0,03%). In Asia lo yen arresta i rialzi degli ultimi tre giorni e passa di mano a 114,76 sul biglietto verde.
Prezzo dell’oro in calo sui mercati. Il metallo con consegna immediata cede lo 0,16% a 1798 dollari l’oncia.