Un centro di innovazione digitale di livello europeo, con servizi di supporto alle imprese e la possibilità di gestire e accedere a fondi e progetti internazionali sulla blue economy. È l’obiettivo del Progetto Amave, presentato al Blue Economy Summit da Paola Girdinio, presidente di Start 4.0, che raggruppa 39 attori, tra enti pubblici, pmi e grandi aziende. «Siamo capofila – ha raccontato Girdinio – di un progetto per rispondere a una call per diventare un European Digital Innovation Hub (EDIH), che noi abbiamo chiamato AMAVE. Gli EDIH poi saranno lo snodo attraverso il quale passeranno 7 miliardi di euro di fondi per l’innovazione, parte dei quali potrebbe ricadere sulla Liguria.  Gli hub funzioneranno da Sportelli Unici, agevolando l’accesso alle competenze, con servizi di “test-before-invest”, per valutare gli investimenti in tecnologie; skill & training; supporto alla ricerca di investimenti e alla digitalizzazione delle pmi, campo in cui siamo ancora molto indietro in Italia».

La Liguria, con Start 4.0, è candidata per tutti e tre i grandi temi del bandol’intelligenza artificiale, i supercomputer, la cybersecurity – forte di una cordata che mette assieme un alto numero di competenze: «Speriamo che la call europea ci veda vincitori, abbiamo già passato la selezione del Mise, che è il titolare delle candidature europee – ha detto Girdinio – l’obiettivo, una volta diventati EDIH, è quello di instaurare collaborazioni internazionali attraverso i corridoi fisici TEN-T, aggregandoci con altri gruppi sul tema della blue economy, tema centrale della nostra candidatura».

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