Martedì 29 settembre si celebrerà la giornata mondiale del cuore. Secondo i dati Istat, nel 2015 in Liguria il 44.9% della popolazione affermava di essere affetta da almeno una patologia cronica del sistema circolatorio, mentre il 24.3% dichiarava di avere almeno due patologie.

Tra le professioni sanitarie che si occupano del cuore ci sono anche i Tecnici di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare (Tfcpc). Quelli iscritti all’Albo di Genova, Imperia e Savona sono 46 professionisti, presenti principalmente negli ospedali presso cui è attiva una cardiochirurgia e una cardiologia (19 unità) e presso ambulatori privati convenzionati con il Ssn.

«Sarebbe auspicabile un aumento del numero dei Tfcpc nella nostra Regione – auspica Simona Tani, presidente dell’Albo dei Tfcpc di Genova, Imperia e Savona – in un’ottica di efficienza e di riduzione della spesa sanitaria, per far sì che al cittadino siano garantite le prestazioni di cui necessita, con fiducia e in sicurezza nei confronti di chi effettua la diagnostica cardiovascolare per la cura e la prevenzione di tali patologie. Non bisogna inoltre dimenticare che la pandemia causata dal Covid-19 ha bloccato e rallentato le procedure ambulatoriali rendendo ancora più lunga l’attesa per effettuare la diagnostica cardiologica indispensabile per il monitoraggio e la prevenzione delle problematiche cardiovascolari».

I Tecnici di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare (Tfcpc) sono professionisti, iscritti all’Ordine dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche della riabilitazione e della prevenzione e si occupano delle patologie del sistema cardiocircolatorio. «Dal 2004 i Tecnici di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare sono laureati in questo specifico corso di laurea afferente alla Facoltà di Medicina – dice Tani – il ruolo ricoperto dai Tfcpc è fondamentale per tutti i pazienti con malattie del sistema cardiocircolatorio, sia in termini di prevenzione, sia di cura. È per questo che, per la giornata mondiale del cuore, vogliamo ricordare alla popolazione, e soprattutto alle categorie a rischio, come ipertesi, diabetici, familiarità per infarto del miocardio, di effettuare controlli costanti per monitorare il proprio stato di salute».

Il Tecnico è un componente essenziale dell’équipe medico-chirurgica e applica in modo autonomo tutte le metodiche di circolazione extracorporea, che constano dell’uso della macchina cuore-polmoni e di differenti device che permettono di fornire al paziente l’ossigenazione del sangue e la perfusione sistemica in situazioni di arresto cardiaco indotto, necessario per l’attuazione di molte pratiche cardiochirurgiche e la protezione del miocardio.

Presso le 3 strutture presenti sul territorio ligure operano 11 tecnici che hanno permesso di effettuare 1.200 operazioni a cuore aperto tra pazienti adulti, neonatali e pediatrici. Le équipe sono state inoltre impegnate in 179 stand-by (disponibilità immediata per procedure ad alto rischio) per assistenze respiratorie e cardiache a lungo termine tra pazienti adulti e pediatrici di cui 4 prelevati da ospedali fuori regione con volo dell’aereonautica militare. Inoltre il Tfcpc è specializzato nelle metodiche di plasmaferesi, di recupero di sangue intra e post operatorio, emofiltrazione, ultrafiltrazione ed emodialisi.

Il Tecnico che opera in ambito cardiologico si occupa, in collaborazione con il medico cardiologo, della diagnostica cardiologica clinica: elettrocardiogramma (Ecg), elettrocardiografia da sforzo, elettrocardiografia dinamica (Holter), sistemi di memorizzazione degli eventi di braditachiaritmie (event recorder e loop recorder esterni), controllo pace Maker (Pm), defibrillatore automatico impiantabile (Icd) e test per la valutazione della funzionalità cardio-respiratoria.

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