In/Arch Liguria ha assegnato i riconoscimenti regionali dei Premi In/Architettura 2026 nel corso di una cerimonia svoltasi al Salone di Rappresentanza Bper di Genova. 6 premi, 6 menzioni e 2 riconoscimenti speciali hanno valorizzato committenti, progettisti e imprese delle migliori opere realizzate sul territorio. I vincitori accedono ora alla selezione nazionale, che si conclude il 13 novembre a Ca’ Giustinian, sede della Biennale di Venezia.
L’edizione ha raccolto 80 progetti candidati. Ad aprire la serata è stato Giacomo Airaldi, presidente di In/Arch Liguria e presidente della Giuria regionale, che ha ribadito l’importanza della filiera della costruzione — committenti, progettisti e imprese — da sempre al centro dei Premi In/Architettura.
I saluti sono stati portati da Barbara Beltrame Giacomello, presidente nazionale di In/Arch, intervenuta da remoto, e da Francesca Salvarani, presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Genova. «La qualità dell’architettura e del territorio è oggi al centro del dibattito legislativo», ha sottolineato Salvarani, «come dimostrano i due disegni di legge sull’architettura, Ddl n. 1112/2024 e n. 1711/2025, e il nuovo regolamento europeo sugli appalti pubblici, che rimette al centro la qualità della progettazione. Promozione dell’architettura, rapporto con il paesaggio, spazio ai giovani progettisti, benessere abitativo e concorsi di progettazione sono temi su cui gli Ordini professionali e il Consiglio Nazionale devono vigilare con attenzione, perché confluiscano in un’unica legge davvero operativa».
Nel corso della sessione dedicata alla geografia dei premi, Giulio Musso, presidente di Ance Genova, ha ricordato come la rigenerazione urbana sia ormai imprescindibile per garantire qualità dell’abitare, sostenibilità e inclusione. Ha citato il protocollo d’intesa sottoscritto da Ance Genova con il Comune di Genova per la rigenerazione del centro storico e delle periferie, finalizzato a una casa accessibile.
Emanuele Piccardo, critico di architettura e membro della Giuria, ha sintetizzato l’edizione con una battuta: «la periferia al centro». Molti progetti premiati provengono da contesti periferici, soprattutto dal Ponente, mentre dal Levante non è arrivata nessuna candidatura. «Non ci può essere una buona architettura senza un buon committente, né senza un buon costruttore», ha dichiarato Piccardo, auspicando più concorsi di progettazione e una maggiore attenzione al cambiamento climatico.
La giuria ha assegnato il Premio alla carriera a Marco Ciarlo e il Premio alla Cultura Bruno Zevi al progetto Maledetti Architetti e al suo coordinatore scientifico Jacopo Baccani. Ciarlo ha ripercorso, in una lectio magistralis, i temi e le opere di oltre 40 anni di attività, caratterizzata da coerenza, ricerca e radicamento nei luoghi, ricordando anche l’esperienza dello studio-atelier di San Sebastiano di Altare.
Alfonso Femia, presidente della Fondazione Ordine Architetti di Genova, ha sottolineato che «In/Arch contribuisce da sempre a promuovere una cultura del progetto che metta in evidenza il rapporto virtuoso tra progettista, committente e impresa. È allo stesso tempo una lente con cui guardare tempi e geografie dell’architettura nelle diverse regioni: un percorso di conoscenza e anche di presa di coscienza. Anche quest’anno In/Arch Liguria premia progetti che esprimono la poliedricità dell’architettura in Liguria. Insieme al Comune di Genova, la Fondazione riceve l’importante Premio alla Cultura Bruno Zevi per Maledetti Architetti, un progetto corale e unico nel suo genere, guidato dall’estro di Jacopo Baccani e da un generoso team di volontari. Il dialogo con l’assessore Montanari durante la premiazione descrive bene la fertilità del momento che Genova sta vivendo e l’importanza di una cultura del progetto tra passato, presente e futuro».
A chiudere la cerimonia Beatrice Fumarola, coordinatrice nazionale dei Premi In/Architettura, ha ricordato che quest’anno i premi nazionali promossi da In/Arch e Ance hanno raccolto 1.390 autocandidature, strumento per monitorare la qualità di ciò che si costruisce nel Paese.
