Bce e Fed incoraggiano le borse europee, Milano chiude a +0,91%, spread Btp/Bund in forte contrazione

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Chiudono in positivo la settimana le borse europee, grazie alla politica monetaria accomodante sia della Bce sia della Fed. La banca centrale europea terrà i tassi fermi almeno fino a metà dell’anno prossimo, quella statunitense potrebbe tornare a tagliare il costo del denaro dopo il dato deludente sull’occupazione Usa in maggio.

L’Eurostoxx segna 1,11%, l’Eurostoxx 50 +1,20%, il Cac 40 di Parigi +1,62%, il Dax 30 di Francoforte +0,77%, l’Ibex 35 di Madrid +0,72%, il Ftse 100 di Londra +0,99%.

Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 22.297,16 punti (+0,89%) e Ftse Mib a 20.360,59 punti (+0,91%). Le dichiarazioni di Mario Draghi hanno portato anche a una netta riduzione dello spread Btp Italia/Bund a dieci anni, che si è attestato sui 262 punti base dai 272 pb di ieri sera.

A Piazza Affari brilla Prysmian (+3,01%)) grazie alla notizia che il cavo WesternLink a breve verrà ripristinato. Bene anche Saipem (+3,18%) grazie al rialzo del petrolio e al contratto in Mozambico annunciato nei giorni scorsi. Deboli le banche nonostante la contrazione dello spread, con Banca Generali -0,61% e Banco Bpm -0,24%.

L’euro si porta a 1,134 dollari (da 1,129 ieri) e a 122,5 yen. Dollaro/yen a quota 108.

In rialzo il petrolio (Wti +1,8% a 53,5 euro).